18/06/2015
Servizi a Rete

Visita alla centrale Reggio Est per la Notte Blu di Iren


La seconda edizione della Notte Blu di venerdì 12 giugno, promossa e organizzata da Iren alla centrale idrica Reggio Est, ha confermato l’interesse e la curiosità dei reggiani in un appuntamento che offre alla cittadinanza la possibilità di vedere da vicino l’eccellenza dell’acquedottistica cittadina, capace di gestire nel solo polo est ben 10 milioni di litri d’acqua.

Sono state oltre un migliaio le persone che dalle 17 fino a mezzanotte si sono recate in visita al “fungone” di via Einstein: 600 di queste, quelle che si erano prenotate nei giorni precedenti, si sono potute spingere in sicurezza fin sopra il cappello per ammirare la città dall’alto dei 55 metri della struttura.

Durante la serata è stato improvvisato anche un flash mob di protesta da parte di alcuni attivisti del Comitato Acqua Bene Comune di Reggio, che hanno esposto cartelli a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico. I manifestanti sono stati però presto allontanati dai carabinieri, allertati dai responsabili di Iren.

La festa ha preso il via con la presentazione agli amministratori dei Comuni della provincia di Reggio dei nuovi progetti messi a punto da Iren Rinnovabili, da ora attiva anche nel campo delle diagnosi energetiche civili e industriali, pubbliche e private.

Programmi che nei prossimi mesi porteranno la società del gruppo Iren, da anni attiva nella realizzazione e nella gestione di impianti per la produzione di energia pulita, a investire sul territorio reggiano circa 800mila euro per l’efficientamento energetico degli edifici, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e la mobilità sostenibile.

Quest’ultimo obiettivo, in particolare, sarà perseguito attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici, alcuni dei quali durante la Notte Blu sono stati consegnati alle amministrazioni comunali reggiane. Gli autoveicoli elettrici saranno a noleggio per i comuni aderenti all’iniziativa per un periodo di 48 mesi.

L’efficientamento energetico degli edifici, invece, sarà ricercato attraverso l’utilizzo della tecnologia led per limitare l’inquinamento luminoso, raggiungere un significativo risparmio energetico, ridurre situazioni critiche o pericolose, verificare la messa a norma degli impianti.

La riqualificazione dell’illuminazione pubblica, invece, prevede un audit nei principali centri comunali con uno studio preventivo sullo stato attuale dei corpi illuminanti, l’individuazione degli interventi di riqualificazione tecnologica, la valutazione sulle opportunità tecniche ed economiche degli interventi, con lo scopo di migliorare le condizioni di comfort e di sicurezza e ridurre le spese di gestione.

In tutto sono stati coinvolti 43 dei 45 Comuni della provincia di Reggio, ognuno dei quali poteva aderire a un solo progetto: 20 di questi si sono detti interessati ai piani luce, 9 alla diagnosi energetica degli edifici comunali, uno alla diagnosi dell’illuminazione interna degli edifici comunali, 13 al noleggio delle auto elettriche. La redazione dei piani luce e la realizzazione delle diagnosi energetiche degli edifici comunali sono operazioni tuttora in corso e termineranno il prossimo novembre.

 

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