Assicurare continuità del servizio anche in caso di guasti o periodi di siccità. A questo scopo rispondono gli interventi di interconnessioni tra gli acquedotti che Viacqua sta portando avanti a Vicenza. In particolare, sono due i progetti sui quali si stanno concentrando gli sforzi del gestore. Il primo è la realizzazione della condotta che collegherà le fonti di Bertesina e Moracchino, due pilastri dell’approvvigionamento idrico del territorio. Un intervento che, una volta completato, permetterà di rendere più affidabile l’intera rete idrica. Grazie a questo collegamento, oltre 200.000 abitanti tra Vicenza e i comuni vicini potranno contare su un sistema più sicuro e moderno. L’opera consentirà inoltre di disporre di maggiori quantitativi d’acqua per rispondere a eventuali periodi siccitosi o nel caso dovessero servire fonti di alimentazione suppletive.
Il progetto prevede l’impiego di tecniche all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale e viabilistico. Tra queste, una trivellazione controllata per l’attraversamento dell’autostrada A4 e uno scavo sotto l’alveo per superare la Roggia Caveggiara. L’investimento complessivo è di oltre sette milioni di euro, finanziati dal Consiglio di Bacino Bacchiglione, e rientra in un piano più ampio della Regione Veneto per rafforzare le reti idriche e prevenire criticità in caso di contaminazioni, guasti o carenze idriche. Una parte dei lavori è in stato avanzato di progettazione, mentre un’altra parte procede a ritmo serrato e consiste nella realizzazione di quello che sarà il collegamento finale lungo strada delle Casone, dove verrà realizzato il collegamento con la rete regionale degli acquedotti del Veneto, ovvero il Mosav (Modello strutturale degli acquedotti del Veneto).
Il secondo intervento interessa la parte ovest della zona industriale di Vicenza, dove si sta procedendo con l’interconnessione tra la centrale idrica di Viale Trento, il serbatoio di Monte Crocetta e il Mosav, opera del valore di oltre 19 milioni di euro. Nello specifico vengono posate nuove condotte di acquedotto tra Viale Trento e Via Cavalieri di Vittorio Veneto, da un lato, tra Viale San Lazzaro e l’area del bosco del Quarelo, dall’altro. Proprio qui transiterà la grande condotta del Mosav con la quale si potranno mettere in comunicazione gli acquedotti per alimentare potenzialmente l’intero territorio veneto e assicurare così la continuità del servizio anche in caso di criticità, come avvenuto nelle aree colpite dalla siccità o dal fenomeno della risalita del cuneo salino.