20/05/2024
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Via libera dal Mase all’eletrodotto Elmed

Sarà il primo progetto di interconnessione elettrica tra Europa e Nord Africa. Parliamo dell’Elmed, l’elettrodotto che collegherà Italia e Tunisia, per il quale dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) è arrivata l’autorizzazione alla sua realizzazione.

L’elettrodotto sarà realizzato da Terna e Steg, il gestore della rete tunisina, avrà una lunghezza complessiva di circa 220 km, dei quali la maggior parte in cavo sottomarino. Il collegamento in corrente continua da 600 MW raggiungerà una profondità massima di circa 800 metri lungo il Canale di Sicilia.

I vantaggi dell’opera

Il ponte elettrico Italia–Tunisia rientra tra i progetti del Piano Mattei ed è un’opera strategica per il sistema elettrico italiano, sia nell’ambito degli obiettivi di transizione energetica fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec), in quanto mira a migliorare l’integrazione dei mercati dell’Unione Europea e dei Paesi Nord Africani, sia perché garantisce un maggiore sviluppo delle fonti rinnovabili e il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Infine, come sottolineato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, «consentirà al nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di “hub” elettrico in Europa e nell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale».

Oltre 300 milioni dall’Unione europea

L’importanza dell’opera è confermata dagli 850 milioni di euro previsti per la sua realizzazione, di questi 307 milioni sono stati stanziati dalla Commissione europea tramite il programma di finanziamento Connecting Europe Facility (Cef), il programma destinato allo sviluppo di progetti chiave che mirano al potenziamento delle infrastrutture energetiche comunitarie. È la prima volta che il Cef finanzia un progetto nel quale uno dei Paesi coinvolti non fa parte dell’Unione europea.

Il progetto

Per quanto riguarda il lato italiano dell’opera autorizzato dal Mase, il cavo terrestre si svilupperà per 18 km dall’approdo di Castelvetrano (Trapani) fino alla stazione di conversione che verrà realizzata a Partanna (Trapani), in prossimità dell’esistente stazione elettrica. In Tunisia, la stazione elettrica sarà realizzata a Mlaabi, nella penisola di Capo Bon.

Un sistema elettrico sicuro e sostenibile

«Reti interconnesse e tecnologicamente avanzate sono alla base di un sistema elettrico sicuro e sostenibile. Elmed è uno dei progetti più significativi del Piano Industriale 2024-2028 di Terna, e l’autorizzazione ottenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è un importante passo avanti verso la sua realizzazione – ha commentato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna -. Una volta in esercizio, l’opera darà un rilevante contributo al percorso di decarbonizzazione del sistema. In tal senso, le interconnessioni rappresentano uno strumento necessario per incrementare il livello di indipendenza energetica del nostro Paese e per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico. L’Africa oggi rappresenta una terra di opportunità: investimenti, infrastrutture e trasferimento di competenze sono i fattori chiave per collaborazioni solide e durature».

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