26/07/2021
Servizi a Rete

Vi Energia potenzia il teleriscaldamento di Asiago

La rete di teleriscaldamento a servizio del comune di Asiago, in provincia di Vicenza, è destinata a crescere ancora. Vi Energia, la società che gestisce l’infrastruttura, ha infatti presentato il progetto esecutivo per il suo potenziamento, in modo da portare il servizio nelle aree ancora non raggiunte. Progetto che prevede un’estensione della rete di ulteriori 6 chilometri, concentrati soprattutto nella zona Nord della cittadina, che sarà completato entro 5 anni. Una lunghezza pari a quasi la metà dell’infrastruttura esistente e che consentirà di allacciare alla rete altre 500 utenze residenziali.
 

La rete esistente

Asiago è infatti al momento servita da una rete che si estende per 13,5 chilometri, realizzata, insieme alla centrale che la alimenta, tra il 2008 e il 2010 dalla Provincia di Vicenza, che fin da subito ne ha affidato a Vi Energia la gestione. Alla rete sono ora allacciati tutti gli edifici pubblici, l’ospedale e circa 120 utenze private.
 

Un’infrastruttura green

Ma il teleriscaldamento di Asiago si caratterizza per essere un sistema totalmente green. A fornire il calore è infatti una centrale a biomassa (cippato di legno) situata in località Turcio e costituita da due generatori:

  • il primo è a olio diatermico, ha una potenza di 6.800 kW e produce sia energia elettrica sia energia termica
  • il secondo, invece è ad acqua, ha una potenza di 3.500 kW e genera esclusivamente energia termica

A supporto dei due impianti ve ne è un terzo, che viene utilizzato in caso di emergenza per la sola produzione di energia termica.
 

Rendere il ciclo ancora più virtuoso

Gli investimenti per la realizzazione della rete esistente e della centrale sono stati pari a 10 milioni di euro e quelli per la sua estensione ammontano a 9 milioni. I lavori prenderanno il via a breve e sono stati suddivisi in 24 stralci.

Ma non solo. Perché per rendere il sistema ancora più virtuoso, Comune e Vi Energia hanno messo in campo ulteriori progetti. L’idea è di coinvolgere le imprese del territorio operanti nel legno per rendere ancora più efficiente l’utilizzo degli scarti di legname del bosco, specie dopo la tempesta Vaia. Inoltre, si punta anche a incentivare i piccoli imprenditori a dotarsi di maggiore meccanizzazione, in modo da fornire la centrale attraverso imprese locali.

 


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