13/03/2026
Servizi a Rete

Uniti per l’acqua: l’Europa investe sulla sicurezza idrica della Puglia

Puntano su reti smart, approvvigionamento efficiente e servizi idrico-fognari diffusi per una gestione sostenibile delle risorse idriche i tredici progetti sostenuti dall’Europa attraverso il PR Puglia FESR-FSE+2021-2027 Asse II – Az. 2.8 “Interventi di miglioramento del servizio idrico integrato”. Con oltre 227 milioni di cofinanziamento su 430 complessivi e una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico, gli interventi, che verranno realizzati da Acquedotto Pugliese (AQP) con il coordinamento dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) e della Regione Puglia, permetteranno di rafforzare la sicurezza e la sostenibilità del ciclo idrico in Puglia, migliorando la gestione delle risorse e della crisi climatica.

Riduzione perdite e ammodernamento delle condotte urbane

Gli interventi dell’Operazione di Importanza Strategica sono raggruppati per sotto-obiettivi specifici. I primi tre, per un valore di circa 300 milioni di euro e un cofinanziamento pubblico di 136 milioni, riguardano la sub-azione 2.8.1 per il recupero delle perdite. Tra questi rientra il rinnovamento di 600 chilometri di condotte idriche urbane a servizio di un milione di cittadini nelle province di Bari, Lecce e Taranto, con l’obiettivo recuperare 19 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Nell’ambito della sub-azione 2.8.2 (Infrastrutture di approvvigionamento, adduzione, distribuzione idrica) si contano cinque progetti dal valore di 65 milioni, di cui oltre 50 cofinanziati: due riguardano il potenziamento, estendimento e risanamento delle reti idrico-fognarie di Carovigno (BR), due il potenziamento dei sistemi di adduzione di Monte Sant’Angelo (FG) e Porto Cesareo (LE) e uno la costruzione dell’acquedotto di Borgo Tressanti e Angeloni a Cerignola (FG).

Depurazione, fognature e gestione sostenibile dei fanghi

Della sub-azione 2.8.3 fanno parte, invece, tre interventi per quasi 45 milioni (29 cofinanziati). Tra questi: la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ascoli Satriano (FG) che sarà configurato anche per il riuso; quella delle reti fognarie nelle marine S. Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno a Nardò (LE) e il completamento della rete idrica e fognaria negli abitati di Ugento (LE) e delle frazioni Gemini e Torre San Giovanni. Gli ultimi due progetti riguardano la sub-azione 2.8.4 che punta all’introduzione di misure innovative per l’adeguamento della linea fanghi degli impianti di depurazione. Tali interventi, cofinanziati per 12 milioni su un valore di circa 20, vedono la realizzazione di stazioni di disidratazione ad alto rendimento in 28 impianti per rendere economicamente e ambientalmente più sostenibile la gestione dei fanghi.

La strategia della Regione per un servizio idrico efficiente

Negli ultimi anni – ha spiegato Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia – il sistema idrico integrato della Puglia ha compiuto passi avanti, soprattutto sul piano infrastrutturale. Abbiamo scelto di investire nel rafforzamento della rete esistente, nella riduzione delle perdite e nella realizzazione di nuovi impianti capaci di rispondere al crescente fabbisogno di acqua. Garantire un servizio idrico efficiente e moderno significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere lo sviluppo dei nostri territori. Per questo stiamo lavorando per migliorare la rete al servizio dei comuni pugliesi, mettendo al centro programmazione, competenze e investimenti. Il PNRR ha rappresentato un’occasione per accelerare questo percorso, rafforzando un parco progetti che Acquedotto Pugliese, insieme ad AIP, aveva già avviato”.

Cooperazione istituzionale per affrontare la sfida climatica

Con questi 13 progetti – ha aggiunto Gianluca Vurchio, presidente dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) – la Puglia consolida la sua leadership nella gestione della risorsa idrica. Grazie alla sinergia tra AIP, Regione e AQP, i fondi comunitari si traducono infrastrutture d’avanguardia: 600 km di reti intelligenti e sistemi di depurazione pronti alla sfida climatica. Non semplice manutenzione, ma un salto tecnologico necessario per continuare a garantire un servizio idrico efficiente, equo e sostenibile, tutelando l’acqua come diritto universale per i pugliesi”.

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