22/07/2026
Servizi a Rete

Uniacque: monitoraggio dei limiti PFAS e interventi sul territorio

L’entrata in vigore, lo scorso 13 luglio, dei nuovi limiti nazionali relativi alla presenza di PFAS nelle acque destinate al consumo umano, comporta per i gestori del servizio idrico la necessità monitorare i propri sistemi di approvvigionamento, adottare i necessari correttivi gestionali ed eventualmente realizzare nuove infrastrutture in funzione dei nuovi valori particolarmente restrittivi.  In questo contesto, Uniacque, compatibilmente con la rapida evoluzione normativa e la necessità di mettere a punto nuovi metodi analitici,  laddove sussista la possibilità di superamento del nuovo valore introdotto, avvierà la progettazione di soluzioni efficaci nelle diverse aree del territorio provinciale.

Controlli e prevenzione per garantire la qualità dell'acqua

In questo quadro, i pozzi in aree a forte vocazione industriale risultano più vulnerabili, mentre le principali fonti di approvvigionamento della provincia, costituite dalle sorgenti, in particolare Nossana, Algua, Costone e Rio Re, non presentano elementi di vulnerabilità. Come previsto per tutti gli aspetti inerenti la qualità dell’acqua distribuita, Uniacque sta condividendo con le amministrazioni comunali e con ATS Bergamo le modalità di gestione degli obblighi normativi incipienti. Tenuto conto che i nuovi valori di parametro si applicano dal 13 luglio 2026, ad oggi non sono state accertate non conformità e Uniacque sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per prevenirle. Qualora, nonostante l’impegno profuso, dovessero comunque, anche in relazione al regime idrologico del momento, verificarsi episodi di non conformità, Uniacque garantirà ai cittadini, tempestivamente informati, il servizio sostitutivo per il consumo alimentare, per il tempo necessario.

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