Uniacque ha completato l’ampliamento del depuratore di Bergamo, intervento da 29,8 milioni di euro complessivi, di cui 15 milioni finanziati attraverso il PNRR. Un’opera strategica per il servizio idrico integrato provinciale, che rafforza la capacità dell’impianto, ne migliora l’efficienza complessiva e consolida la risposta del territorio alle sfide ambientali e infrastrutturali dei prossimi anni.
Le specifiche dell’intervento
Il potenziamento ha introdotto nuove linee di trattamento e tecnologie più avanzate, che consentono di aumentare la capacità depurativa e l’efficienza complessiva dell’impianto. Tra queste, il sistema MBR a membrane, che migliora la qualità dell’acqua trattata, insieme a pretrattamenti ad alta efficienza, soluzioni per il contenimento degli odori e interventi che rendono più efficace anche la gestione energetica. Il risultato è un’infrastruttura più solida, più flessibile e meglio attrezzata ad affrontare le esigenze di un territorio che cambia. I lavori sono stati realizzati in un contesto particolarmente delicato, in un’area urbana consolidata e con la necessità di mantenere sempre in esercizio il depuratore esistente. Il progetto ha quindi richiesto una pianificazione attenta e soluzioni capaci di coniugare continuità del servizio, innovazione tecnologica e compatibilità con il contesto circostante.
Oltre l’opera: verde, arte e valorizzazione del territorio
Accanto alla dimensione tecnica, il progetto ha posto anche sul rapporto tra impianto e città. Uniacque ha sviluppato un lavoro dedicato all’inserimento paesaggistico e al design delle aree esterne, con l’obiettivo di mitigare l’impatto visivo dell’intervento attraverso la valorizzazione del verde. In questa direzione si inserisce anche il progetto artistico che ha interessato l’impianto: sulle pareti esterne, l’artista bergamasco Luca Font, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo e Hg80 Impresa Sociale, ha realizzato nell’ambito di M.UR.A. Festival un murales che ridefinisce la presenza dell’opera nello spazio urbano e la apre al territorio. Alla dimensione artistica si è aggiunta, infine, anche quella partecipativa. La parete ovest dell’impianto è infatti il risultato di un percorso che ha coinvolto la classe quinta della Scuola primaria Don Milani dell’Istituto Comprensivo IC Muzio. Un’esperienza che ha permesso di avvicinare i più giovani ai temi dell’acqua, dell’ambiente e dello spazio pubblico.
Innovazione e sostenibilità al servizio della cittadinanza
“L’ampliamento del depuratore di Bergamo è il segno di un modo di intendere il servizio pubblico – dichiara Luca Serughetti, Presidente di Uniacque – che tiene insieme qualità delle infrastrutture, tutela ambientale e attenzione al territorio. Anche un’opera come questa può contribuire a costruire un rapporto più armonico con il contesto urbano e con la comunità, attraverso scelte progettuali attente, il lavoro sull’inserimento paesaggistico e il coinvolgimento di linguaggi capaci di parlare alle persone, come l’arte e il verde”.
“Questo intervento segna un passaggio importante nel rafforzamento del servizio idrico integrato sul territorio – prosegue Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque –. Con quest’opera aumentiamo la capacità dell’impianto, miglioriamo l’efficienza del trattamento e mettiamo a disposizione del territorio una struttura adeguata ad affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. È un investimento che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e continuità del servizio”.