La rete elettrica di Cremona si prepara a entrare nel futuro. A portarcela è Unareti con il Piano di Sviluppo 2026-2030, che prevede investimenti per oltre 50 milioni di euro nei prossimi 5 anni, per realizzare un articolato complesso di opere che prevedono una nuova cabina primaria, oltre 130 interventi sulle cabine secondarie e il rinnovo o potenziamento di oltre 120 chilometri di rete.
Cambia il panorama dei consumi e della generazione
Un piano messo a punto dalla società del Gruppo A2A per adattare l’infrastruttura al nuovo panorama dei consumi e della generazione di energia della città lombarda. Aumentano il numero di auto elettriche e l’uso di pompe di calore in sostituzione delle caldaie a gas, così come crescono gli impianti fotovoltaici e prendono forma le comunità energetiche. Una trasformazione che richiede un salto di qualità alla rete elettrica, che deve diventare più smart, flessibile e robusta. Basti pensare che le sole richieste di nuove connessioni alla rete di media tensione già pervenute all’azienda superano gli 80 MW, a fronte di una potenza installata di circa 120 MW. Un segnale chiaro di quanto la domanda stia crescendo, con le previsioni che indicano un aumento della punta di carico fino al 15% entro il 2050.
La nuova cabina primaria
Al centro del Piano la costruzione di una nuova cabina primaria, Cremona Est, che sarà realizzata entro il 2030. Un’infrastruttura strategica per aumentare la disponibilità di energia e distribuire meglio i carichi sulla rete cittadina, garantendo, al tempo stesso, una maggiore integrazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. La cabina, che richiederà un investimento di oltre 10 milioni di euro, si aggiungerà a quella esistente (Cremona Ovest), mentre altre due sono allo studio nelle zone Sud e Porto, per rispondere all’espansione urbanistica della città.
Potenziamento di cabine e rete
Inclusi nel piano anche 130 interventi sulle cabine secondarie, un quinto delle quali di nuova realizzazione, il rifacimento e il potenziamento di oltre 70 chilometri di rete in media tensione, per un investimento di 19 milioni, e di oltre 50 chilometri di rete in bassa tensione, con una spesa di 10 milioni. Altri 4 milioni di euro sono destinati infine alla digitalizzazione dell’infrastruttura, per renderla più efficiente e capace di rispondere in tempo reale alle variazioni dei flussi energetici. Le nuove opere vanno a sommarsi a quelle realizzate da Unareti nel triennio 2022-2025, che hanno interessato 14 chilometri di rete in media tensione, 11 chilometri di rete in bassa tensione e 16 nuove cabine secondarie.
La trasformazione del sistema energetico
«Il Piano di Sviluppo di Unareti si inserisce in un processo di trasformazione del sistema energetico già delineato a livello europeo e nazionale, dal Green Deal e dal pacchetto Fit for 55 fino al PNIEC, che individua nell’elettrificazione dei consumi e nella crescita delle fonti rinnovabili due leve fondamentali per la decarbonizzazione – ha commentato Francesco Gerli, Amministratore Delegato di Unareti –. È un cambiamento che sta interessando le nostre città e che nei prossimi anni è destinato ad accelerare: per questo le reti di distribuzione sono chiamate a diventare un’infrastruttura sempre più strategica, capace di accogliere nuova generazione rinnovabile, sostenere una domanda elettrica crescente e garantire qualità, flessibilità e resilienza del servizio. È con questa prospettiva che abbiamo definito il Piano per Cremona: oltre 50 milioni di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per preparare oggi la rete alle esigenze energetiche di domani».