20/05/2026
Servizi a Rete

Un piano da 15 milioni per far uscire Crotone dall’infrazione comunitaria

Passa per un duplice significativo intervento il percorso che dovrà permettere a Crotone di uscire, nei prossimi anni, dalla procedura d’infrazione comunitaria. Una grande opera, del valore di 15 milioni di euro, destinata a ridisegnare completamente l’assetto fognario e depurativo della città, dopo anni di progettazioni rallentate e criticità irrisolte.  Protagonista di questa nuova fase la struttura sub-commissariale calabrese alla depurazione, guidata da Antonino Daffinà, che ha definito due studi di indirizzo alla progettazione che riguardano due interventi strategici per compiere questo percorso. Si tratta del completamento dei “Lavori di collettamento della frazione Papanice e della zona Margherita sul depuratore consortile di Crotone” e del “Revamping con annesso ampliamento del depuratore consortile di località Passovecchio”. Opere strettamente connesse e fondamentali per superare le fragilità che da anni gravano sull’intero sistema di trattamento dei reflui.

12 chilometri di reti fognarie da realizzare

Obiettivo del subcommissario è di convogliare quasi totalmente i reflui di Crotone all’impianto consortile di località Passovecchio, attraverso l’adeguamento e il potenziamento del depuratore. Un intervento che porterà alla progressiva dismissione dell’impianto di località Papaniciaro, con notevoli benefici per il territorio, specie sul fronte ambientale. Il progetto prevede nel complesso la realizzazione di 12 chilometri di nuove reti fognarie e di 17 stazioni di sollevamento, telecontrollate anche da remoto. Interessate dai lavori due diverse aree della città, la zona nord del capoluogo, a ridosso della zona industriale, e la frazione di Papanice, nell’area ovest della città.

Già disponibile un milione

Una vera e propria rivoluzione che permetterà di trattare i reflui senza alcun sovraccarico per le strutture esistenti, talvolta in sofferenza, soprattutto nell’area industriale.  Per realizzare il progetto è già disponibile un milione di euro, da utilizzare per la posa di una condotta dell’estensione di 2,2 chilometri, nel tratto terminale del collettore fognario di collegamento tra l’area nord della città e il depuratore consortile.

La parola d’ordine è ottimizzare

«I due interventi consentiranno di risolvere definitivamente le criticità del sistema fognario e depurativo del territorio di Crotone, permettendo finalmente a questo significativo capoluogo di provincia, di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria – ha commentato il subcommissario Antonino Daffinà. Stiamo operando con determinazione, ma anche con estrema cautela, tenendo conto delle criticità, già peraltro individuate, inerenti all’inadeguatezza del sistema di trattamento dei reflui e, più ingenerale, di quello fognario nel suo insieme. L’imperativo categorico, in definitiva, è “ottimizzazione”, tenendo d’occhio le zone in progressiva espansione, con particolare riguardo a quelle con vocazione prevalentemente turistica».

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