Il cambiamento climatico si sta manifestando anche nelle zone montane, attraverso piogge torrenziali, scioglimento accelerato delle nevi e fenomeni che mettono sotto pressione la gestione delle risorse idriche. In Valle d’Aosta, il problema della torbidità delle acque superficiali è peggiorato notevolmente negli ultimi anni. In occasione di eventi metereologici intensi, i valori di torbidità possono innalzarsi in pochi minuti ben oltre il limite di 1 NTU fissato per l’acqua potabile dalla normativa vigente (D.Lgs. 18/2023, in attuazione della Direttiva Europea 2020/2184). Situazioni che rischiano di compromettere la continuità del servizio e la sicurezza dell’approvvigionamento, soprattutto in piccoli impianti di montagna, spesso collocati in zone non facilmente raggiungibili.
La verifica sul campo
Consapevole di queste difficoltà, la società F.lli Ronc di Introd (AO), storica realtà valdostana attiva nella distribuzione idrica, ha optato per l’impiego di un sistema di monitoraggio in continuo. Prima di adottarlo, però, ha voluto verificarne l’affidabilità in un contesto reale simile al proprio. Grazie al supporto di Swan Analitica, è stato organizzato un sopralluogo presso un isolato sito montano nella zona di Val della Torre (TO) dove si trova un impianto dell’azienda piemontese che gestisce l’intero ciclo idrico regionale. Qui sono operative più unità dei modelli per la misura della torbidità Monitor AMI Turbiwell e Monitor AMI Turbitrack. Durante la visita, i tecnici di F.lli Ronc hanno potuto osservare le prestazioni degli strumenti, confrontandosi con gli operatori che li utilizzano quotidianamente. Questo scambio ha permesso di raccogliere informazioni sulla gestione, la manutenzione e l’integrazione dei dati nel processo di trattamento.
I vantaggi concreti
Al termine della valutazione, F.lli Ronc ha scelto di adottare per l’acquedotto intercomunale “Grand Paradis”, a servizio dei comuni di Valsavarenche, Introd, Villeneuve e Saint Pierre, il Monitor AMI Turbiwell, sviluppato da Swan Analytical Instruments e basato su tecnica nefelometrica conforme alla normativa ISO 7027, che offre misure affidabili e non richiede manutenzioni frequenti. I benefici per l’operatività sono molteplici:
- riduzione significativa di tempi e costi di manutenzione;
- nessuna necessità di raggiungere siti remoti per la pulizia delle parti ottiche al termine di piogge intense;
- disponibilità di dati costanti e affidabili, che garantiscono maggiore tranquillità agli operatori;
- possibilità di validare i dati a distanza grazie all’opzione Swansensor Flow-deltaT, che assicura che ogni misura sia eseguita su un campione reale.
In un territorio montano, dove gli impianti possono trovarsi in aree di difficile accesso e dove la rapidità di intervento è cruciale, queste caratteristiche assicurano una maggiore resilienza e sicurezza del servizio.
Un valore per il territorio e un esempio replicabile
L’adozione del Monitor AMI Turbiwell da parte di F.lli Ronc rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile delle risorse idriche in ambiente montano. La scelta evidenzia come la collaborazione tra territori (Valle d’Aosta e Piemonte) e l’utilizzo di tecnologie mirate possano trasformare una criticità in un’opportunità di crescita e innovazione. Un esempio che può essere replicato anche in altri contesti alpini e appenninici, dove la gestione della torbidità è una criticità ricorrente.