A seguito dell’avvio, da parte del MASE, dell’iter autorizzativo per la realizzazione del nuovo collegamento elettrico “Partinico-Fulgatore”, Terna ha pubblicato l’avviso contenente l’elenco delle particelle catastali potenzialmente interessate dall’intervento nei Comuni di Partinico, Alcamo, Monreale, Calatafimi-Segesta, Salemi, Trapani e Misiliscemi. I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate dall’opera, potranno consultare la documentazione progettuale presso gli uffici del Ministero, della Regione Siciliana e dei Comuni coinvolti. Questa sarà disponibile anche online tramite il link indicato nell’avviso. Eventuali osservazioni potranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla pubblicazione al MASE e, per conoscenza, a Terna.
Nuova infrastruttura elettrica per la rete siciliana
L’intervento prevede la realizzazione di un elettrodotto a 220 kV lungo oltre 50 km, che collegherà le stazioni elettriche di Partinico (PA) e Fulgatore (TP). Il progetto comprende anche una variante aerea di circa 1,5 km dell’ultimo tratto della linea esistente “SE Partanna – SE Partinico”, in corrispondenza dell’ingresso alla stazione elettrica di Partanna, cui seguirà la demolizione della porzione di infrastruttura sostituita. Tale intervento è necessario per garantire la coesistenza tra il nuovo collegamento e la rete elettrica esistente. L’opera si inserisce nel piano di potenziamento della rete elettrica siciliana promosso da Terna, con l’obiettivo di incrementare la capacità di trasporto dell’energia, favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e sostenere il percorso di transizione energetica dell’isola.
Trapani, una seconda direttrice per la sicurezza della rete
Il nuovo collegamento consentirà di aumentare la sicurezza e l’affidabilità della rete locale a 150 kV, grazie alla realizzazione di una seconda direttrice di alimentazione per l’area di Trapani. L’intervento contribuirà a ridurre i cali di tensione e le congestioni della rete, migliorando la continuità del servizio. Al tempo stesso, rafforzerà la rete a 220 kV della Sicilia occidentale, ottimizzando la gestione dei flussi energetici e favorendo una maggiore integrazione della produzione da fonti rinnovabili. L’opera si inserisce nel più ampio piano di sviluppo della rete elettrica nazionale, valorizzando anche altri investimenti infrastrutturali strategici in corso, come il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino tra Sicilia, Sardegna e Penisola, e l’interconnessione elettrica Italia–Tunisia (ELMED).