Terna ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Rete 2, società controllata da Areti, proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del Gruppo Acea nell’area metropolitana di Roma. L’operazione, avviata a novembre dello scorso anno, è stata conclusa con la stipula dell’atto di compravendita di partecipazioni societarie, dopo l’adozione, da parte del MASE, dei provvedimenti necessari per l’ampliamento della rete elettrica di trasmissione nazionale e per la voltura in favore di Rete 2 di tutti gli atti amministrativi relativi agli asset in alta tensione rientranti nel perimetro dell’operazione.
Le infrastrutture acquisite
Passano così in mano a Terna:
- 73 elettrodotti in alta tensione per circa 481 km di rete (linee aeree e in cavo);
- le componenti ad alta tensione di tre cabine primarie;
- la rete in fibra ottica estesa sulle linee in alta tensione incluse nel perimetro. Rete che verrà utilizzata in parte per l’esercizio e il monitoraggio dell’infrastruttura elettrica, mentre la parte eccedente potrà essere commercializzata a soggetti terzi).
Entra far parte del Gruppo Terna, inoltre, il personale dipendente addetto alla gestione della rete di alta tensione dell’area metropolitana di Roma.
Una gestione funzionale e integrata della rete del Centro Italia
L’acquisizione faciliterà una migliore gestione del processo decisionale degli investimenti di rinnovo e sviluppo della rete elettrica del Centro Italia, a vantaggio dell’intero sistema elettrico. Consentirà a Terna una gestione più funzionale e integrata delle proprie infrastrutture, in linea con le previsioni dell’Arera che, con la Delibera 616/2023, aveva introdotto incentivi per le imprese distributrici al fine di promuovere la cessione a Terna degli asset in alta tensione, in modo da unificare tali asset sotto la gestione di un unico gruppo.
Operazione da 227 milioni
Il prezzo di acquisto dell’intero capitale sociale di Rete 2 è di circa 227 milioni, cifra che – fa sapere Terna – riflette l’ammontare ad oggi del valore complessivo degli asset ai fini regolatori oggetto dell’operazione, pari a circa 207 milioni.
«L’operazione, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2024-2028, contribuisce al raggiungimento dei target economico-finanziari del Gruppo – ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna –. L’acquisizione permetterà una gestione operativa più efficiente della nostra rete, in particolare nell’area metropolitana di Roma».