07/04/2026
Servizi a Rete

Terna: approvati i risultati al 31 dicembre 2025

Il 2025 ha confermato quanto la rete elettrica nazionale sia diventata un asset strategico per il Paese. In uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche crescenti, dal conflitto nell’Est Europa alle pressioni sui mercati energetici generate dalla crisi in Medio Oriente, ulteriormente aggravate dallo scoppio del conflitto in Iran a marzo 2026, la sicurezza del sistema elettrico e l’accelerazione della transizione verso le fonti rinnovabili sono diventate priorità non più rinviabili per l’Italia e per l’Europa. In questo contesto, Terna ha continuato a svolgere un ruolo centrale, intensificando il proprio impegno nello sviluppo e nel potenziamento della rete di trasmissione nazionale con un livello di investimenti senza precedenti nella storia del Gruppo.

Abilitatore della transizione energetica

«Negli ultimi tre anni, Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali – ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna –. I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo».

I risultati di bilancio riflettono questa traiettoria: i ricavi del 2025 si sono attestati a 4,03 miliardi di euro (+9,6% rispetto al 2024), l’Ebitda a 2,75 miliardi (+7,2%) e l’utile netto a 1,11 miliardi (+4,7%). Il patrimonio netto di gruppo è salito a 7,79 miliardi di euro.

Investimenti a livelli record

Il dato più rilevante dell’esercizio è quello degli investimenti: 3,51 miliardi di euro, in crescita del 30,6% rispetto ai 2,69 miliardi del 2024, il valore più alto mai registrato dal gruppo. Le risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e al potenziamento della rete di trasmissione nazionale, con l’obiettivo di aumentare la capacità di trasporto, integrare una quota crescente di energie rinnovabili e migliorare la resilienza del sistema elettrico. Nel corso dell’anno sono stati autorizzati 38 nuovi progetti di sviluppo per circa un miliardo di euro, e sono entrate in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni, tra cui circa 373 km di linee e 9 nuove stazioni. Sono stati inoltre rinnovati circa 1.298 km di terne e 18 macchinari di stazione.

Le grandi opere

Tra i principali cantieri avanzati nel 2025 spicca il Tyrrhenian Link, il collegamento sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, con la posa completata del primo cavo del Ramo Est e l’avvio di quello del Ramo Ovest, che ha raggiunto la profondità record mondiale di 2.150 metri. Nell’anno è proseguito lo sviluppo del Sa.Co.I.3 (Toscana-Corsica-Sardegna) e l’Adriatic Link tra Marche e Abruzzo, per il quale lo scorso luglio Terna ha siglato accordi finanziari da 1,5 miliardi con BEI, Intesa Sanpaolo e SACE.  Ad avanzare anche i collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna e Paternò-Pantano-Priolo in Sicilia, Colunga-Calenzano tra Emilia-Romagna e Toscana, e Cassano-Chiari in Lombardia. Sul fronte dello stoccaggio, la prima asta del MACSE ha assegnato 10 GWh di capacità di accumulo nel Sud e nelle isole, il 100% del fabbisogno richiesto, con impianti a batterie operativi dal 2028.

Attività non regolate

Le attività non regolate hanno registrato una forte crescita, con ricavi a 754,4 milioni (+29,2%) trainate dal Gruppo Tamini e dal Gruppo Brugg Cables. Sul fronte delle acquisizioni, a maggio Terna ha rilevato STE Energy, attiva negli impianti rinnovabili, e a settembre ha acquisito Rete 2 S.r.l. da Areti (Gruppo Acea), ampliando la propria presenza in alta tensione nell’area metropolitana di Roma.

Sostenibilità e innovazione

Grandi risultati anche in chiave sostenibilità con Terna che si è confermata al primo posto tra le utility elettriche secondo Sustainalytics e S&P Global, ottenendo la qualifica Top 1% dello Sustainability Yearbook 2026. Sul fronte dell’innovazione, sono stati inaugurati tre nuovi hub: il Terna Innovation Zone Tunisia, il Terna Innovation Zone Adriatico ad Ascoli Piceno e il Terna Innovation Zone Torino, quest’ultimo orientato all‘ecosistema europeo cleantech e gridtec.

Le prospettive per il 2026

Per l’anno in corso Terna prevede ricavi per 4,41 miliardi di euro, un Ebitda di 2,93 miliardi e un utile netto di 1,12 miliardi, con un piano investimenti da circa 4,2 miliardi. Al centro dell’agenda restano l’avanzamento dei grandi cantieri, la digitalizzazione della rete e il rafforzamento del ruolo del gruppo come abilitatore della transizione energetica del Paese.

Ti potrebbero interessare anche

Ricevi le nostre ultime news

Iscriviti alla nostra newsletter

Richiedi abbonamento

Compila i campi per richiedere il tuo abbonamento alla rivista Servizi a Rete