17/01/2019
Servizi a Rete

Teleriscaldamento a Bergamo: più allacci e meno inquinamento

Il teleriscaldamento piace ai cittadini e piace alle associazioni che difendono i diritti dei consumatori e dell’ambiente. Il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha infatti esaltato la città di Bergamo come esempio virtuoso di utilizzo della rete di teleriscaldamento, utilizzo che ha consentito un drastico abbattimento delle emissioni inquinanti, a tutto vantaggio della qualità della vita degli abitanti, in una regione, come la Lombardia, a forte indice di inquinamento.

Il sistema, realizzato a partire dal 2005 e gestito da A2A Calore e Servizi, ha visto un crescente incremento del suo utilizzo sia in ambito privato sia pubblico. Nel corso del 2017, quasi 800 bergamaschi hanno scelto tale tecnologia per riscaldare le proprie abitazioni e per l’acqua calda sanitaria, con 250.000 metri cubi riscaldati in più rispetto all’anno precedente, per un totale di quasi 10.000 famiglie attualmente servite, che corrispondono a 6,8 milioni di metri cubi.

Incremento degli allacci che ha permesso di evitare, dal 2017, emissioni ambientali pari a 14.000 tonnellate di CO2, 0,5 tonnellate di polveri sottili, 14 tonnellate di ossido di azoto e 4 tonnellate di anidride solforosa.

Allacciati alla rete, che si estende per circa 80 chilometri e alimentata da quattro centrali (Carnovali, Goltare, Cavour e Monterosso), non solo gli edifici privati, ma molti grandi stabili pubblici, quali il Palazzo Frizzoni dove ha sede il municipio, la Biblioteca Caversazzi, le Piscine Italcementi, il Teatro Donizetti, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, l’Università degli Studi di Bergamo, il Palazzo della Libertà e la Nuova Accademia Guardia di Finanza.

«La battaglia all’inquinamento atmosferico deve essere combattuta su ogni fronte e con ogni mezzo possibile. I dati parlano chiaro: in Italia ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico circa 35.000 persone, delle quali solo 10.000 in Lombardia – ha commentato in una nota il Codacons -. Adottare un sistema di riscaldamento che limiti l’inquinamento deve essere una priorità assoluta di tutti, cittadini e istituzioni».

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