ECSTATIC: la fibra ottica per la prevenzione ambientale

Il progetto europeo si propone di utilizzare le reti di telecomunicazioni in fibra ottica già esistenti, per monitorare l’ambiente in tempo reale e agire rapidamente in caso di emergenze.
La tecnologia anti Pfas di Acque del Chiampo premiata da ASviS

Il progetto è stato insieme a K-INN Tech, società spin-off dell’Università di Padova, allo scopo di risolvere il problema dell’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, molto sentito sul territorio vicentino e veneto.
Microlife: una piattaforma del GpLab di Veritas per progettare sistemi per le stazioni spaziali

Il gestore, all’interno del GpLab, sta progettando un sistema biorigenerativo, finanziato dall’Agenzia spaziale italiana, nell’ambito del bando per gli esperimenti sulla Luna.
Depurare 2.0: la depurazione del futuro di Amag Reti Idriche

Sono arrivati i primi risultati del progetto sperimentale portato avanti dal gestore idrico piemontese, con un team di aziende e università, finalizzato allo sviluppo e applicazione di tecnologie innovative e green per ottenere acque più pure dal trattamento dei reflui. Il prototipo realizzato ha mostrato l’efficacia delle soluzioni selezionate, come l’uso di microalghe, nanospugne e zeoliti, aprendo nuove prospettive anche al riutilizzo delle acque depurate.
Università di Padova: 5 milioni dall’Europa per recuperare energia dalle reti idriche

L’Ateneo si è assicurato il finanziamento nell’ambito del programma comunitario Horizon European con il progetto H-HOPE, che si propone di sviluppare una tecnologia a basso costo per recuperare l’energia residua dell’acqua in contesti idrici attualmente non sfruttati, come reti di distribuzione, canali di scarico e correnti sottomarine e lagunari. L’Università è capofila del progetto che coinvolge altre 14 realtà da 9 paesi del Continente
Depurare 2.0, il progetto di AMAG Reti Idriche per la depurazione sostenibile

Finanziato da Regione Piemonte, Depurare 2.0 punta a sperimentare metodi innovativi e a basso impatto ambientale per il trattamento dei reflui e il miglioramento della qualità dei fanghi. Le soluzioni saranno testate in scala sperimentale e preindustriale da AMAG Reti Idriche, insieme ai partner Tea Sistemi e 3i Group, sui suoi depuratori.
Teleriscaldamento da reflui termali: l’ipotesi allo studio per Montegrotto

Grazie al patto sottoscritto tra l’amministrazione del centro del padovano, l’Università di Padova e il Bacino idro minerario omogeneo dei Colli Euganei verrà realizzato uno studio per valutare la validità del progetto. Questo prevede l’utilizzo dei reflui termali, in uscita dalle strutture alberghiere a 30 °C, come fonte per alimentare una rete di distribuzione del calore