Terna: record di investimenti nella rete nel 2023

Lo scorso anno il gestore della rete elettrica di trasmissione nazionale si è visto approvare 23 progetti per un valore complessivo di oltre 3 miliardi, un volume di investimenti superiore del 20% rispetto all’anno precedente e triplo rispetto al 2021. Tra le opere che hanno avuto l’ok il ramo ovest del Tyrrhenian Link, il Sa.Co.I 3 e gli interventi per alimentare le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Infrastrutture strategiche per il percorso di transizione energetica del Paese.

Terna: arrivato l’ok del MASE al Sa.Co.I. 3

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato il progetto per il rinnovo e il potenziamento dell’attuale collegamento elettrico sottomarino tra Sardegna, Corsica e la Penisola italiana. Il nuovo elettrodotto trasporta complessivamente fino a 400 MW e contribuirà al rafforzamento del mercato elettrico europeo, confermando il ruolo del Paese di hub energetico del Mediterraneo. Un miliardo l’investimento previsto per la sua realizzazione.

Terna: un nuovo elettrodotto per il Nord della Sardegna

Iniziato l’iter autorizzativo per la linea Santa Teresa-Tempio-Buddusò, un nuovo elettrodotto da realizzare nel Nord della Sardegna e funzionale al fabbisogno estivo e alla decabonizzazione dell’isola. Insieme alla rete, che si svilupperà per 90 km, attraversando otto comuni della Gallura, saranno realizzate due stazioni elettriche, con un investimento di 65 milioni di euro.

Investimenti record nel Piano Industriale 2021-2025 di Terna

Ammontano a ben 8,9 miliardi di euro, il 22% in più del vecchio documento, gli investimenti previsti dal nuovo Piano del Gestore della Rete Elettrica Nazionale. Investimenti destinati all’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e all’incremento della sicurezza e resilienza del sistema, attraverso il rafforzamento dei collegamenti nord-sud e con le isole e delle interconnessioni internazionali.

Terna presenta il progetto Sa.Co.I 2

Si tratta del nuovo collegamento elettrico tra Toscana, Sardegna e Corsica, che il gestore della rete elettrica nazionale realizzerà con un investimento di oltre 520 milioni di euro. Un’opera di interesse comunitario resa necessaria per rafforzare l’attuale collegamento, il Sa.Co. I 2, realizzato negli anni Sessanta e ormai obsoleto

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