Sostenibilità ed economia circolare: simbiosi industriale nel distretto tecnologico Depuratore Roma Sud e Centrale termoelettrica di Tor di Valle

Sessione “Economia circolare nel SII, depurazione ed efficienza energetica“
La gestione del Servizio Idrico Integrato, con particolare riferimento al comparto depurativo, è in grado di declinare concretamente i principi di economia circolare e della sostenibilità ambientale. La depurazione dei reflui costituisce un tassello fondamentale per la transizione verso un modello circolare bioeconomico in cui gli “scarti” del processo (rifiuti quali fanghi, sabbie o biogas) non sono più lo stadio finale di un prodotto destinato a scomparire ma una risorsa da valorizzare a nuova vita, cogliendo le opportunità di sinergie industriali sul territorio.
La rifunzionalizzazione di un grande collettore | L’esperienza di Gruppo CAP

Ripristinare la piena funzionalità statica e idraulica dell’infrastruttura, per garantire il corretto collettamento dei reflui e un più efficiente funzionamento dell’impianto di depurazione. Porre fine al problema degli allagamenti che, tra l’altro, possono arrecare danni ai raccolti e, quindi, proteggere il territorio dagli effetti dei cambiamenti climatici. Sono diversi e rilevanti gli obiettivi che Gruppo CAP intende raggiungere con il rifacimento del collettore fognario a servizio dei comuni di Liscate e Vignate.
Un altro record per Panda: da un anno una Natural Power è alimentata esclusivamente con biometano ricavato dal ciclo idrico

Ieri è ricorso il primo anniversario della sperimentazione sulla Panda a metano alimentata esclusivamente con il biometano prodotto dall’impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo CAP a Bresso-Niguarda (Milano). Infatti, il 14 marzo 2017 al Mirafiori Motor Village di Torino, Elisa Boscherini (responsabile di Institutional Relations di FCA per l’area EMEA) consegnò la vettura ad Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP.
Oltre 36 milioni di euro per fermare gli sversamenti in mare tra Ancona e Falconara

È la spesa prevista dal progetto sviluppato dall’Università Politecnica delle Marche, il più flessibile ed economico tra quelli proposti. Prevede la realizzazione di una serie di vasche di raccolta delle acque piovane lungo la costa tra le due città e di un nuovo collettore che incanalerà i reflui al depuratore. Il problema è reperire i fondi, per i quali occorre l’ok degli altri comuni della provincia