Riqualificazione dell’acquedotto di Civezzano Simulazioni “Water quality” per il controllo del parametro piombo in rete

Con riferimento all’acquedotto che serve il comune di Civezzano, nel lavoro viene illustrata una procedura per valutare l’andamento della concentrazione del piombo in ogni nodo della rete e l’area di diffusione dello stesso. I risultati delle simulazioni sono stati coerenti con gli esiti delle analisi in autocontrollo effettuate in rete nel corso degli anni. Al fine di valutare la massima estensione in rete del piombo, si è ipotizzato la concomitanza tra picco di portata alle sorgenti e picco di concentrazione di piombo. Lo studio eseguito ha permesso di produrre una serie di proposte progettuali atte a risolvere il problema della qualità delle acque destinate alle utenze del Comune di Civezzano.

Prestazioni delle valvole riduttrici di pressione in regime transitorio

In letteratura scarsa attenzione viene dedicata alle fasi in cui una valvola riduttrice di pressione (PRV), a seguito di variazioni nelle condizioni di funzionamento del sistema, deve modificare automaticamente il suo assetto. Nel lavoro si presentano i risultati di prove di laboratorio nelle quali sono valutati gli effetti in termini di variazione della pressione determinati dall’automatico adeguamento di una PRV a variazioni della domanda.

Analisi dei consumi energetici nell’impianto di sollevamento di Parco del Marchese (TA)

L’impianto di sollevamento di Parco del Marchese, tra i più grandi di Europa, rappresenta il nodo idrico più importante degli schemi idrici dell’Acquedotto Pugliese: è il punto di confluenza dell’Acquedotto del Pertusillo e del Sinni, ed alimenta la zona centrale della Puglia. Nel lavoro si valuta la possibilità di impiego di tecnologie tipo “inverter”, per ridurre gli elevati consumi energetici del sistema.

Produzione idroelettrica nelle condotte in pressione mediante turbine Cross-Flow

Nell’articolo si propone una nuova tecnologia per la generazione idroelettrica in condotte in pressione. La turbina idraulica, in fase di brevettazione, è una cross-flow che lavora totalmente in pressione, permettendo l’inserimento della macchina in linea con la condotta esistente. La turbina proposta presenta inequivocabili vantaggi rispetto alle altre micro e mini turbine che possono essere installate lungo condotte esistenti, quali: la particolare semplicità costruttiva, l’economicità del processo produttivo, gli alti valori di rendimento e il mantenere la direzione del flusso di uscita normale all’asse di rotazione della girante.

L’uso del metabolismo urbano nella pianificazione strategica del sistema idrico integrato: l’esempio di Reggio Emilia

Il progetto di ricerca TRUST (TRansition to the Urban water Services of Tomorrow) (7FP, 2011-2015) collega in un unico schema procedurale il metabolismo urbano applicato ai sistemi idrici e la gestione del rischio atteso per sistemi in transizione, coinvolgendo gli stakeholder del servizio idrico integrato al fine di individuare la strategia migliore per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Nel lavoro il modello è stato applicato per verificare se la soluzione proposta per incrementare l’affidabilità idraulica del sistema, a parità di prestazione meccanica, fosse più sostenibile rispetto allo schema attuale. A tale scopo sono state valutate preliminarmente due sole metriche (emissioni di gas serra e energia consumata), ottenendo risposta positiva. Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al convegno “Efficienza e risparmio energetico dei sistemi idrici” che si terrà l’8 e il 9 luglio 2015 presso l’Università degli studi di Trento.

Calibrazione del modello di perdite idriche nella rete di Oppegård

Il modello idraulico della rete di Oppegård (Norvegia) è stato sviluppato e calibrato per supportare lo studio di strategie di riduzione delle perdite di sottofondo mediante la razionalizzazione del sistema di valvole di riduzione della pressione (PRV), utilizzando schemi di controllo remoto. Infatti la rete di Oppegård, risulta sovradimensionata rispetto ai normali scenari di domanda e, a causa dell’assetto plano-altimetrico, presenta un regime di pressioni particolarmente elevate (anche oltre 8 bar) in vaste parti del sistema. Il modello idraulico della rete è stato sviluppato utilizzando il sistema WDNetXL poiché permette di stimare le portate di perdita di sottofondo lungo ciascun tronco in funzione della pressione media in condotta. Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al convegno “Efficienza e risparmio energetico dei sistemi idrici” che si terrà l’8 e il 9 luglio 2015 presso l’Università degli studi di Trento.

Gestione ed efficientamento delle reti idriche mediante il recupero energetico diffuso

Nella gestione delle reti è sempre più importante considerare i consumi energetici legati all’uso della risorsa idrica.
In questo contesto, maggiori sforzi devono essere finalizzati all’ottimizzazione energetica, assicurando non solo qualità, continuità e sicurezza del servizio ma anche la contemporanea riduzione sia dei costi sia dell’impatto ambientale. Nel lavoro si propone una metodologia basata su tecniche di calibrazione per risolvere il problema del posizionamento delle PAT (Pumps As Turbines) nelle reti di distribuzione. Un’applicazione ad un caso di studio completa la memoria. Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al convegno “Efficienza e risparmio energetico dei sistemi idrici” che si terrà l’8 e il 9 luglio 2015 presso l’Università degli studi di Trento.

Individuazione della rete idrica primaria di distribuzione con massima ridondanza topologica e minima resilienza energetica

 Negli ultimi decenni il problema della gestione e manutenzione delle reti idriche di distribuzione è diventato sempre più cogente per i rilevanti livelli di perdita complessivamente misurati che raggiungono una media nazionale del 42% dei volumi immessi in rete. In tale ambito è utile definire la cosiddetta rete primaria che consente, con un minor numero di tratti, di erogare le portate di progetto a tutti gli utenti con le assegnate pressioni ai nodi. Nel lavoro, con riferimento anche ad un caso reale, si mostra come l’individuazione di tale rete primaria semplifichi e migliori la gestione dei sistemi. Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al convegno “Efficienza e risparmio energetico dei sistemi idrici” che si terrà l’8 e il 9 luglio 2015 presso l’Università degli studi di Trento.

Gestione ottimale dell’impianto di sollevamento a servizio del serbatoio di compenso della rete di distribuzione idrica di Castelfranco Emilia (MO)

Nel lavoro si illustra un metodo innovativo per la gestione nel tempo del funzionamento degli impianti di sollevamento che alimentano i serbatoi. Tale metodo consiste in un controllo delle pompe definito sul livello idrico all’interno del serbatoio, ma in cui l’accensione e lo spegnimento delle pompe avviene a livelli soglia variabili nell’arco del tempo secondo un prefissato andamento. Il metodo viene applicato ad un caso reale evidenziandone i progressi rispetto ai metodi comunemente impiegati. Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al convegno “Efficienza e risparmio energetico dei sistemi idrici” che si terrà l’8 e il 9 luglio 2015 presso l’Università degli studi di Trento.

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