In concomitanza con i lavori per la realizzazione della linea tramviaria 3.2.1 Firenze–Bagno a Ripoli, prosegue il rinnovo del tratto fiorentino dell’“Autostrada dell’Acqua”, un intervento strategico finalizzato al rafforzamento e all’integrazione della rete idrica dell’area metropolitana FI–PO–PT.
L’opera interessa un’infrastruttura di primaria importanza al servizio della Piana, concepita per garantire l’interconnessione dei sistemi acquedottistici delle città di Firenze, Prato e Pistoia, con una capacità complessiva di circa 20 milioni di metri cubi d’acqua all’anno. Il rinnovamento di questo tratto risponde all’esigenza di aumentare l’affidabilità e la resilienza del sistema idrico, introducendo una maggiore ridondanza infrastrutturale che consentirà, in futuro, di gestire eventuali interruzioni o manutenzioni su singole tratte senza generare disservizi sul territorio.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di trasformazione infrastrutturale portato avanti da Publiacqua, anche grazie al supporto dei fondi del PNRR, e viene realizzato in modo coordinato con la costruzione della nuova linea tramviaria verso Bagno a Ripoli. I lavori proseguiranno infatti lungo ulteriori tratti strategici quali viale Giannotti e viale Europa, per un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, ottimizzando così tempi, costi e impatti sulla città.
Dal punto di vista tecnico, si è trattato di un intervento di elevata complessità ingegneristica che ha portato alla sostituzione e all’ammodernamento di circa 2.500 metri di condotte DN 1200 e di circa 1.400 metri di condotte DN 1400 dell’Autostrada dell’Acqua. Contestualmente sono stati installati numerosi nodi idraulici e pezzi speciali, indispensabili per l’interconnessione delle grandi adduttrici con la rete urbana di Firenze e con i sistemi di distribuzione delle province di Prato e Pistoia.
L’opera rappresenta quindi un esempio virtuoso di integrazione tra grandi infrastrutture urbane, in cui la realizzazione della tramvia diventa occasione per innovare e potenziare reti strategiche esistenti, migliorando in modo concreto la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità del servizio idrico metropolitano.