11/12/2025
Servizi a Rete

Sostenibilità economica e ambientale nella gestione del SII

Dal magazine – edizione novembre/dicembre 2025

CIIP Spa è un’impresa pubblica con affidamento in house del servizio idrico integrato, i soci sono i 59 comuni che compongono l’Egato delle province di Ascoli Piceno e Fermo, ad oggi conta circa 265 dipendenti ed è gestita da un CdA con cinque componenti che ogni 3 anni si rinnova. Abbiamo intervistato il Presidente, Marco Perosa.

Quali vantaggi e criticità presenta il territorio servito a livello di gestione del servizio idrico?

Il territorio servito da CIIP è caratterizzato da uno sviluppo particolarmente esteso delle reti, composte da più di 6000 km di condotte idriche, 2400 km di condotte fognarie e 390 impianti di depurazione, al servizio di circa 180 mila utenze, con picchi da 285 mila. Il territorio ha un’altitudine media di circa 450 m e va da comuni collinari, che si trovano a quota 850 m, alla costa Adriatica. Sono presenti, inoltre, due parchi nazionali (Laga e Sibillini) e una riserva naturale (parco della Sentina), che comportano evidenti complessità nella gestione ambientale. Prima del terremoto 2016 il territorio poteva contare su sorgenti montane che, a gravità, alimentavano gli acquedotti. Oggi, invece, a causa dei danni provocati dall’evento sismico, il servizio viene erogato con pompaggi continui e ciò determina un incremento notevole di spesa per energia elettrica e manutenzioni. La società si trova in sostanza a gestire una risorsa limitata, soprattutto durante i periodi di scarse precipitazioni, in un contesto ambientale di alto pregio e conservazione.

Che cosa prevede la strategia di ammodernamento e razionalizzazione del sistema di depurazione locale di CIIP?

I progetti di CIIP nell’ambito del sistema di depurazione mirano a ristabilire la centralità degli impianti di trattamento come presidi ambientali. Tra gli investimenti, oltre a quelli volti all’adeguamento normativo e al raggiungimento degli standard ambientali per le acque di scarico, sono fondamentali quelli finalizzati all’ottimizzazione dei processi biologici; al revamping di impianti esistenti e al contenimento dei costi energetici, anche mediante sistemi avanzati di automazione e controllo centralizzato. Di notevole importanza sono le attività di dismissione di piccoli depuratori obsoleti, con conseguente convogliamento dei reflui verso infrastrutture più grandi e moderne, beneficiando di economie di scala e di una maggiore capacità di trattamento. Anche il riuso delle acque reflue depurate, la produzione di energia e la trasformazione dei fanghi in ammendanti agricoli sono frontiere verso le quali la CIIP sta indirizzando le proprie risorse. La strategia messa in campo prevede di traguardare gli obiettivi della Nuova Direttiva Acque Reflue e quelli della tassonomia. Sono in programma interventi per minimizzare i consumi energetici, che rappresentano una delle voci di costo maggiori nella depurazione, nonché per accelerare la produzione di energia rinnovabile, dal fotovoltaico alla cogenerazione da biogas, in modo da rendere gli impianti energicamente autosufficienti o addirittura produttori di energia. In sintesi, CIIP punta a trasformare il proprio sistema di depurazione da una semplice “soluzione al problema” ad un hub di gestione delle risorse idriche, in linea con i principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

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