23/04/2019
Servizi a Rete

Sorical porta l’acqua del Menta anche nel centro storico di Reggio Calabria

L’aprile del 2019 resterà a lungo nella memoria dei cittadini di Reggio Calabria. Dopo un’attesa di circa 50 anni, l’acqua dell’invaso del Menta arriva anche nel centro della città. Sorical, l’azienda che gestisce le risorse idriche calabresi, ha infatti annunciato di aver completato le opere idrauliche che permetteranno di distribuire la preziosa risorsa anche nel centro storico. I tecnici della società hanno sostituito tutte le saracinesche e completato le operazioni di lavaggio e sanificazione delle condotte e del serbatoio “Trabocchetto”, chiamato anche “Reggio Campi”, per essere pronto ad accogliere l’acqua potabile rilasciata dall’impianto di potabilizzazione di Armo.

E proprio la realizzazione del collegamento di questo serbatoio aveva fatto temere il peggio ai reggini. L’intervento si è infatti rivelato molto complesso, in quanto ha richiesto la completa sostituzione della condotta esistente, completamente ammalorata. I lavori di posa della nuova tubazione in ghisa si sono protratti oltre la previsione iniziale a causa delle abnormi difficoltà di posa dovute alla presenza dei numerosi sottoservizi, spesso non segnalati, all’impossibilità di interrompere l’erogazione sulla vecchia condotta durante i lavori, agli impedimenti generati dal traffico stradale e ai fisiologici rallentamenti necessari al mantenimento delle condizioni minime di sicurezza.  Alla fine, tutto è andato per il meglio e ora per gli abitanti della città l’attesa pare davvero finita.

Ricordiamo, infatti, che il progetto per lo schema idrico del Menta aveva preso il via nel lontano 1969. Solo 10 anni dopo però fu realizzato il progetto esecutivo e ce ne vollero altri 5 anni per l’inizio dei lavori e 21 per concludere la costruzione dell’invaso. Questo è situato nel comune di Roccaforte del Greco, nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, e sorge a quota 1431 metri sul livello del mare, a 40 km a nord-est della città, e raccoglie l’acqua del Menta, una fiumana di grande portata. Costruita la diga, c’era però ancora da realizzare le altre opere dello schema idrico, l’opera di presa, una galleria di derivazione, una condotta forzata, la centrale idroelettrica, l’impianto di potabilizzazione e il collegamento tra il potabilizzatore e la diga e la condotta per convogliare l’acqua in città. Lavori che si sono trascinati per altri anni, per via di varie interruzioni legate anche al fallimento di alcune ditte che se ne occupavano, e ripresi 5 anni fa e finalmente conclusi nella primavera dello scorso anno, grazie a un nuovo finanziamento regionale da 25 milioni che ha portato la spesa complessiva a 230 milioni di euro.

Da luglio a inizio ottobre scorsi si sono svolte le prove funzionali e alla fine dello stesso mese è iniziata la distribuzione dell’acqua ai serbatoi della città, però senza toccare il centro storico. Ora finalmente l’acqua di qualità proveniente dall’acquedotto del Menta arriva anche qui, sostituendo le risorse deteriorate provenienti dalle fonti di alimentazioni esistenti, permettendo dismettere alcuni pozzi, con benefici anche per le falde del sottosuolo, e integrando la dotazione storica nelle zone a più alta carenza idrica.

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