22/11/2023
Servizi a Rete

Soluzioni SOFREL per la sorveglianza fognaria

Le stazioni remote ed i data logger, che il gruppo LACROIX produce insieme alle proprie soluzioni di centralizzazione a marchio SOFREL, si prefiggono come obiettivo anche quello di aiutare i gestori nei loro compiti di raccolta, analisi e trattamento delle acque reflue, allo scopo di mantenere elevati gli standard di adeguatezza dei servizi forniti agli utenti, richiesti in particolare da ARERA e aiutando a soddisfare le esigenze normative.

Questo grazie alle loro funzioni di archiviazione intelligente, fornendo i dati relativi all’autosorveglianza e diagnostica permanente di una rete di acque reflue, per esempio prendendo parte alle procedure degli automatismi di un sollevamento o dei processi di depurazione.

Il monitoraggio degli scolmatori di pioggia o dei collettori fognari è particolarmente delicato (infrastrutture inondabili, vincoli di alimentazione elettrica e ricezione dei segnali GSM…). In particolare, i data logger SOFREL DL4W sono particolarmente adatti a questi ambienti difficili. Le loro funzioni dedicate permettono, nell’ambito dell’auto-monitoraggio, di controllare e quantificare le tracimazioni aiutando a realizzare il processo di diagnosi permanente della rete.

Quando nei centri urbani i volumi di reflui aumentano significativamente durante le forti piogge, come registrato di recente, con le reti fognarie che non hanno le dimensioni adatte per assorbire tali quantità di acqua a causa dell’urbanizzazione e della cementificazione che hanno ridotto la capacità del terreno di ricevere le acque piovane, la gestione dei reflui diventa una sfida importante per la prevenzione delle inondazioni e la tutela dell’ambiente.

I data logger SOFREL DL4W LT, LT-US o Open Sensor HP, compatibili con la maggior parte degli strumenti di misura presenti nelle reti idriche, sono in grado di gestire la misura di livello e velocità dei reflui, valori che grazie a tabelle di conversione implementate a bordo, permettono di effettuare una stima precisa della portata e dei volumi di reflui che transitano nelle condotte.

In pratica risulta possibile verificare il corretto funzionamento della rete, prevedere l’andamento dei carichi in condotta, per affrontare al meglio le problematiche dei rifiuti industriali in rete o rilevare le infiltrazioni parassite.

I data logger possono essere collegati a un pluviometro per registrare in parallelo la portata pluviometrica locale, così come essere in grado di pilotare anche un campionatore autonomo.

Sempre per soddisfare le richieste di ARERA, viene prestata particolare attenzione alle applicazioni di misura sugli scolmatori di prima pioggia. In occasione di precipitazioni molto intense i DL4W sorvegliano gli scolmatori di pioggia monitorando i tempi e il numero di tracimazioni attraverso diverse tipologie di sensori (radar, ultrasuoni, a contatto, ecc.).

Dal momento in cui viene rilevata una tracimazione, automaticamente si aumenta il numero di misurazioni. I data logger effettuano calcoli delle portate e redigono bilanci giornalieri del volume di reflui riversati nell’ambiente. Se la portata supera una certa soglia, è possibile inviare un allarme al tecnico di turno e al posto centrale di telecontrollo. In ogni caso tutti i dati, non solo quelli relativi al monitoraggio, vengono trasmessi quotidianamente per alimentare i registri di autosorveglianza.

In tema di trattamento delle acque reflue, la sfida in capo al gestore e all’ente preposto è particolarmente impegnativa, poiché questi soggetti partecipano attivamente alla protezione dell’ambiente e sono tenuti a conformarsi a normative ben precise anche per rispondere alle esigenze regolamentari ARERA in materia di autosorveglianza.

Per quanto concerne la telegestione, autosorveglianza, diagnostica e automazione delle stazioni di sollevamento, è quindi necessario garantire la raccolta e il trasferimento dei reflui evitando qualsiasi sversamento nell’ambiente circostante. Grazie all’analisi permanente del livello di refluo nella vasca di accumulo e del funzionamento delle pompe di sollevamento, una stazione remota SOFREL S4W, esegue una serie di calcoli relativi ai volumi e alle portate che transitano nell’impianto: portata in ingresso, portata delle pompe, volume pompato dalla stazione, rapporti giorno/notte, ecc.

Tra le altre caratteristiche, S4W soddisfa al massimo le esigenze di gestione ed i requisiti per un efficiente controllo remoto delle reti di acque reflue. Questo consente, alla nostra RTU S4W, di fornire anche una soluzione per l’automatizzazione ed il controllo dell’efficienza del funzionamento di una stazione di sollevamento da 1 fino a 4 pompe.

L’efficace pilotaggio delle pompe non si limita a una semplice commutazione delle pompe a ogni avvio, ma viene presa in considerazione un’ampia serie di criteri:

  • numero di pompe autorizzate a funzionare in parallelo
  • tempo massimo di avvio per ogni pompa
  • tempo tra un arresto e un avvio
  • gestione dei guasti di pompe e sensori, ecc..

La portata delle pompe è calcolata con un metodo auto-adattativo. I gestori possono così prevedere i fenomeni di ostruzione o di usura delle pompe e basarsi su questo strumento per la manutenzione preventiva.

La frequente assenza di un sistema per rilevare le sostanze inquinanti indesiderate (ad esempio idrocarburi aromatici, pesticidi e altre sostanze organiche) è uno dei problemi degli impianti di depurazione delle acque reflue civili ed industriali.

Le soluzioni attualmente adottate per rilevare tali sostanze richiedono il prelievo e il pretrattamento di vari campioni in loco, con conseguente dispendio di tempo e di risorse economiche.

Un’alternativa, semplice ma in prospettiva più economica, consiste nell’utilizzo di strumenti in grado di effettuare le analisi in automatico, senza dover usare reagenti, che ne trasmettano i risultati costantemente e direttamente alla sala controllo, avvertendo in tempo reale di un’eventuale anomalia riscontrata nelle acque monitorate anche da siti che non sono forniti di alimentazione elettrica.

A seguito dell’analisi di queste necessità abbiamo di recente inserito a catalogo tre nuovi sensori comunicanti in Modbus, che sono stati dotati di un software specifico per renderli compatibili con il nostro DL4W Open Sensor:

  • SOFREL pH/REDOX/T
  • SOFREL Conducibilità
  • SOFREL Torbidità

 

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