14/11/2025
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Soluzioni in PRFV per trattamento acque

Perché il PRFV negli impianti di trattamento acque?

Gli impianti di trattamento e depurazione delle acque reflue sono, dal punto di vista dei materiali, tra gli ambienti più aggressivi in assoluto. La combinazione di forte umidità, sbalzi termici, sostanze chimiche corrosive (come solfuro di idrogeno e ammoniaca) e la costante presenza di superfici viscide accelera il degrado di strutture metalliche e calcestruzzo. Questi fattori non solo aumentano i costi di manutenzione, ma rendono pericoloso il transito degli operatori su scale, passerelle e piattaforme. In questo scenario, il PRFV (Polimeri Rinforzati con Fibre di Vetro), noto anche come vetroresina, si sta affermando come l’alternativa strutturale d’elezione ai materiali convenzionali, perché permette di aumentare durabilità e sicurezza, riducendo al contempo le esigenze di manutenzione.

Cos'è il PRFV e come lo utilizza M.M.?

Presente da quasi 50 anni sul mercato, M.M. di Udine si distingue per le sue soluzioni avanzate in PRFV. Questo materiale composito è costituito da una matrice polimerica (come resina poliestere o vinilestere) e fibre di vetro, che forniscono il rinforzo meccanico. Nel settore specifico del trattamento acque, i grigliati e i profili pultrusi di M.M. sono sempre più utilizzati per realizzare:

  • Piani di calpestio e passerelle per l’accesso sicuro ai macchinari.
  • Scale e coperture di vasche (es. impianti di prima pioggia).
  • Strutture di accesso a digestori, stazioni di sollevamento e aree tecniche.
  • Coperture pedonali e carrabili leggere, spesso dotate di sistemi di sollevamento per facilitare le ispezioni e contrastare il bioaerosol.
  • Parapetti di sicurezza per vasche e camminamenti.
  • Pensiline di protezione per apparecchiature, realizzate con profili pultrusi e lastre grecate in PRFV.
  • Biofiltri e sistemi di supporto per letti filtranti, composti da grigliati e piedini regolabili.

Un aspetto decisivo è la qualificazione strutturale. M.M. ha ottenuto la marcatura CE tramite Valutazione Tecnica Europea (ETA) per una vasta gamma di profili in vetroresina. Questo li certifica come idonei per uso strutturale ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 e delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).

I vantaggi chiave del PRFV

L’adozione del PRFV offre benefici tangibili e misurabili rispetto ai materiali tradizionali.

  • Resistenza totale alla corrosione: non viene intaccato da H₂S, ammoniaca, composti solforati e atmosfere aggressive tipiche di depuratori e reti fognarie.
  • Resistenza agli agenti atmosferici: mantiene le prestazioni meccaniche anche in esterno, resistendo a pioggia, cicli gelo/disgelo, irraggiamento solare e nebbia salina.
  • Superfici antisdrucciolo: grigliati e passerelle in PRFV possono essere realizzati con finiture antiscivolo integrate, riducendo drasticamente il rischio di cadute su superfici bagnate o viscide.
  • Leggerezza e facilità di installazione: con un peso molto inferiore all’acciaio, i componenti sono spesso movimentabili a mano. Ciò si traduce in montaggi più rapidi, minori carichi sulle strutture esistenti e grande flessibilità nei revamping.
  • Assenza di manutenzione: il materiale non marcisce, non arrugginisce e non richiede verniciature o trattamenti anticorrosione periodici.
  • Durabilità nel lungo periodo: la combinazione di resistenza chimica e ambientale garantisce una vita utile molto lunga, ottimizzando il costo globale di esercizio dell’impianto (LCC).

Case History: Palos de la Frontera, Spagna

Nell’impianto di trattamento acque spagnolo di Palos de la Frontera, M.M. doveva realizzare diverse strutture di accesso (scale, passerelle, parapetti) in presenza di due criticità: l’interferenza con un carroponte mobile e opere civili non ancora completate, che impedivano un rilievo definitivo. La soluzione di M.M. ha incluso l’ingegneria e la fornitura di strutture pre-assemblate, risolvendo i problemi in modo strategico:

  1. Ingegneria su misura: è stata progettata una speciale mensola strutturale in PRFV per sostenere una scala inclinata in assenza di pareti di fissaggio, compensando il dislivello.
  2. Modellazione e verifica: è stato sviluppato un modello di dettaglio per verificare la compatibilità con l’esistente ed evitare qualsiasi collisione con il carroponte.
  3. Flessibilità in cantiere: le strutture sono state fornite con profili principali di lunghezza maggiorata, accompagnati da istruzioni di dettaglio per l’adattamento e il taglio finale direttamente in cantiere, garantendo un’installazione perfetta nonostante le incertezze logistiche.

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