15/04/2026
Servizi a Rete

SOFREL LogUp: semplificare il monitoraggio, dal campo al dato

Nella gestione quotidiana delle reti idriche ci sono attività ricorrenti: installazione dei dispositivi, configurazione, raccolta dati e integrazione nei sistemi di supervisione. È un flusso noto, ma non sempre lineare. Le criticità emergono spesso nelle fasi intermedie, ad esempio quando è necessario intervenire più volte sullo stesso impianto o quando l’integrazione richiede adattamenti specifici. SOFREL LogUp è stato sviluppato per semplificare queste attività, mantenendo compatibilità con i sistemi già in uso.

A partire dal campo

L’installazione è rapida e la configurazione può essere gestita anche prima della messa in campo. È possibile preparare le configurazioni direttamente dal portale, ancora prima di ricevere l’apparato, oppure completarle tramite app, in laboratorio o in sito. Questo permette di arrivare all’installazione con il dispositivo già pronto o di configurarlo interamente sul campo, in un’unica fase. Una volta installato, il dispositivo è pensato per operare in modo continuativo anche in condizioni ambientali difficili. Il grado di protezione IP68 consente l’utilizzo in ambienti soggetti ad allagamento, mentre la gestione energetica integrata ottimizza l’autonomia, che può arrivare fino a 10 anni in funzione delle condizioni operative. SOFREL LogUp utilizza un’unica base hardware per applicazioni su reti di acqua potabile e acque reflue. Questo permette di standardizzare le installazioni i ricambi e semplificare la gestione dei dispositivi nel tempo.

Un aspetto rilevante riguarda anche la sicurezza

SOFREL LogUp è stato progettato secondo un approccio “security by design”: le funzionalità di sicurezza sono integrate fin dall’origine nell’architettura del prodotto. Questo include, tra gli altri aspetti, la gestione automatica dei certificati, la protezione delle comunicazioni e la possibilità di aggiornare da remoto firmware, certificati e funzionalità dei dispositivi.

Il tema dei dati resta centrale

La difficoltà, spesso, riguarda la possibilità di integrare rapidamente i sistemi esistenti, e questo è li lavoro del SOFREL LogUp, che utilizza il protocollo Modbus per il collegamento dei sensori. È disponibile una versione preconfigurata, che consente una connessione plug & play con diversi strumenti di misura (tra cui KROHNE, ABB, Siemens, Arad ed Euromag), facilitando la messa in servizio. In alternativa è possibile utilizzare una configurazione Modbus “open”, che permette di collegare sensori per diverse applicazioni – livello, pressione o qualità – con maggiore flessibilità (fino a 4 sensori e 10 registri). I collegamenti in campo sono semplificati anche dall’utilizzo di connettori rapidi, che riducono i tempi di installazione e minimizzano la possibilità di errore. I dati raccolti possono essere trasmessi ai sistemi SCADA o ad altre piattaforme tramite protocolli standard e API REST, senza modificare l’architettura già esistente. Per la gestione dei dispositivi, la piattaforma LX CONNECT consente di centralizzare configurazioni e informazioni. Da un’unica interfaccia è possibile verificare lo stato dei data logger, aggiornare i parametri e accedere ai dati anche da remoto. Questo approccio è particolarmente utile nella gestione di reti distribuite, perché permette di limitare gli interventi in campoLa soluzione è inoltre progettata per adattarsi nel tempo a nuove esigenze, senza richiedere la sostituzione dei dispositivi già installati. In contesti in cui coesistono tecnologie diverse, disporre di strumenti semplici da configurare e compatibili con standard diffusi rappresenta un vantaggio operativo concreto. SOFREL LogUp si inserisce in questo scenario con un approccio pratico: semplificare le attività sul campo e rendere i dati immediatamente utilizzabili.

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