18/11/2025
Servizi a Rete

SMAT: realizzato il primo chilometro dell’idropolitana

La talpa “Gaia”, calata nel pozzo di Strada dell’Arrivore per la realizzazione “dell’idropolitana”, il nuovo grande collettore fognario a servizio di Torino e dei Comuni della Città Metropolitana, ha raggiunto il primo chilometro. Il Sindaco di Torino e di Città Metropolitana, Stefano Lo Russo, accompagnato dai vertici SMAT, Paolo Romano, Presidente, e Armando Quazzo, Amministratore delegato, e delle Imprese costruttrici Itinera, e Ghella, che per questa opera sono riunite nel Consorzio COLMETO S.c.a.r.l, sono scesi nel tunnel e, hanno raggiunto il fronte di scavo.

Lo stato dell’arte

Nel tratto da Strada dell’Arrivore a Piazzale Ceirano. la condotta sarà realizzata con la tecnica della Tunnel Boring Machine, una macchina che permette la meccanizzazione completa dello scavo delle gallerie e la realizzazione del rivestimento delle stesse, e avrà un diametro interno di 3.200 mm ed una lunghezza di 9,5 km circa. La TBM, che ha cominciato lo scavo lo scorso giugno, avanza progressivamente ed è stata montata alla profondità di 20 metri per la sua intera lunghezza pari a 163 m: opera con 3 turni di scavo realizzando 20 m al giorno di canale, occupando complessivamente oltre 400 fra operatori e persone di staff.

Un’infrastruttura moderna a servizio del territorio

L’opera, oltre ad interessare la Città di Torino, convoglierà i reflui di 20 comuni metropolitani della zona sud ed ovest: Beinasco, Bruino, Cambiano, Candiolo, Chieri Pessione, La Loggia, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Piobesi, Piossasco, Poirino, Riva di Chieri, Rivalta di Torino, Sangano, Santena, Trana, Trofarello, Villastellone e Vinovo.

È affascinante vedere come procede lo scavo di un’opera che è tanto poco visibile in superficie quanto importante per Torino e venti comuni metropolitani – spiega il Sindaco, Stefano Lo Russo –. I lavori procedono secondo il cronoprogramma e restituiranno al territorio torinese un’infrastruttura più moderna e sicura, utile anche a mitigare l’impatto degli eventi metereologici più estremi”.

Fare sistema per affrontare sfide tecnologiche complesse

Siamo particolarmente soddisfatti per questo primo traguardosottolinea il Presidente di SMAT, Paolo Romano che conferma il superamento degli ostacoli affrontati con l’avvio dei lavori e ci consentirà di proseguire alla realizzazione di una nuova infrastruttura in grado di tutelare l’ambiente senza grossi problemi per il traffico e le attività commerciali sovrastanti.”

La direzione dei lavori dell’opera è stata affidata alla società di engineering del Gruppo, Risorse Idriche – conclude l’Amministratore Delegato di SMAT, Armando Quazzociò a testimoniare la competenza, la sinergia e la capacità di affrontare sfide tecnologiche complesse”.

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