02/03/2020

Sgi avvia l’iter per la stazione di spinta del gas naturale nelle Marche

È stato avviato l’iter autorizzativo per la realizzazione di una stazione di spinta del gas naturale a Corridonia, in provincia di Macerata. Progetto di Società Gasdotti Italia (Sgi), secondo operatore italiano nel trasporto del gas naturale che gestisce una rete di metanodotti per una lunghezza di oltre 1600 km, che punta a rendere più efficiente la rete adriatica che porta il gas naturale alle imprese e alle utenze delle Marche.

In base al progetto, la stazione di spinta sorgerà in un’area di circa 2 ettari in località Sarrocciano, scelta perché lontana da zona abitata, nella zona nord della rete di trasporto di Sgi sulla direttrice tra San Marco e Recanati, in costruzione, per garantire la consegna del gas naturale alla rete nazionale. L’impianto sarà dotato di due compressori con motore elettrico di 3 MW ciascuno, con le relative apparecchiature di controllo, di misura e regolazione, ed effettuerà la compressione del gas naturale, senza alcuna emissione in atmosfera, per fornire al gas la spinta necessaria per il trasporto verso nord, alla nuova interconnessione con la rete Snam a Recanati, oppure verso sud, per servire le utenze raggiunte dalla rete di Sgi.

Per la sua costruzione la società ha previsto un investimento di circa 42 milioni di euro. Investimento che garantirà anche un importante ritorno sul territorio, stimato oltre i 2 milioni di euro, grazie al coinvolgimento di ditte locali a supporto delle opere e dell’accoglienza in loco (alberghi, ristoranti e altri servizi) delle circa 40 persone in media che saranno impegnate nei lavori, mentre i benefici per il territorio garantiti nel suo corso di vita sono stati stimati in circa 10 milioni di euro.

Lavori di costruzioni che nelle speranze di Sgi dovrebbero prendere il via nei primi mesi del 2022 e andare avanti per circa 24 mesi, in modo da mettere la stazione in esercizio per la fine del 2023. Intanto è partito l’iter autorizzativo, che prevede una prima fase di valutazione ambientale e paesaggistica, che coinvolgerà il ministero dell’Ambiente, il Comune di Corridonia e la Regione Marche. Contestualmente il ministero dello Sviluppo economico procederà con il procedimento che, una volta acquisiti i pareri ambientali, si concluderà con l’ottenimento dell’Autorizzazione unica, l’atto finale autorizzativo con il riconoscimento della pubblica utilità dell’opera.

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