29/07/2016
Servizi a Rete

Servizio idrico in Abruzzo: si scioglie Isi


Dopo oltre dieci anni di lunghe battaglie giudiziarie si scioglie Isi, l’ente gestore del patrimonio acquedottistico del chietino, 70 milioni di euro di valore. La transazione è stata firmata a fine dello scorso mese di giugno con Sasi, l’azienda che di gestione del servizio idrico integrato che ha come soci i 92 comuni della provincia di Chieti. Ad annunciare l’accordo il neo presidente di Sasi, Gianfranco Basterebbe, e Vincenzo Antonucci, presidente-liquidatore di Isi. I due enti erano praticamente un doppione, con gli stessi soci comuni, nonostante in una prima fase le normative in vigore avevano stabilito la nascita di entrambi i soggetti. L’accordo transattivo che ha portato alla conclusione della vicenda è una conseguenza della legge sulla spending review, che finalmente ha messo fine a questa assurda dualità.
Le reti tornano ora ai Comuni con l’obbligo della loro manutenzione. La Isi ha inoltre ceduto la vecchia sede Sasi in contrada Follani, a Chieti, per 500.000 euro, somma che servirà all’ex gestore patrimoniale per pagare dei debiti e le tasse.
Il presidente Basterebbe ha infine annunciato che entro la fine dell’anno l’azienda investirà 5 milioni di euro sulla rete idrica, mentre altri 28 milioni di euro sono già stati impegnati per nuove opere, alcune in corso, tra le quali la realizzazione di nuovi otto depuratori che consentiranno anche di sanare l’inquinamento del mare sulla costa frentana.

didascalia: Gianfranco Basterebbe, neo presidente Sasi

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