Vanno avanti le attività di Servizi Integrati Bellunesi per l’ammodernamento degli acquedotti e la riduzione delle perdite idriche. L’azienda ha di recente dato il via a Belluno a un nuovo cantiere per la posa di 1,7 km di condotte, in ghisa e acciaio, tra il serbatoio della Vena d’Oro, la frazione di Sagrogna e via Meassa. L’opera, strutturata in tre distinti interventi, consentirà di ottimizzare la gestione della pressione in esercizio, spesso causa di rotture, e di abbassare il tasso di dispersione.
I tre interventi
Il primo intervento in programma riguarda il collegamento tra la rete esistente in via Meassa e il serbatoio della Vena d’Oro, attraverso la posa di circa 950 metri di tubazioni. Al contempo, la parte di infrastruttura a servizio degli abitati di Sagrogna, Levego e Pedecastello sarà suddivisa in tre distretti, ciascuno con una propria regolazione della pressione e sistemi di monitoraggio della portata. Il secondo sarà realizzato lungo la Strada Provinciale 1 e porterà alla sostituzione di circa 300 metri di condotte lungo via Meassa e degli allacciamenti in suolo pubblico. La stessa strada sarà interessata anche dal terzo intervento con la posa di circa 500 metri di nuove tubazioni. In questo modo sarà, quindi, completato il potenziamento della rete locale e migliorata la distribuzione dell’acqua anche verso Pedecastello.
Il maxiprogetto di distrettualizzazione della rete
L’opera fa parte del maxiprogetto finalizzato a distrettualizzare e digitalizzare oltre 1.600 km di rete idrica bellunese, con l’obiettivo di aumentarne l’efficienza e ridurne il tasso di dispersione. Progetto per il quale Servizi Integrati Bellunesi ha ottenuto un finanziamento Pnrr da 25,6 milioni di euro.
«Si tratta di una progettualità molto articolata, avviata un paio d’anni fa e che si concluderà a fine marzo 2026, che ci ha impegnato tantissimo finora e che, proprio per la scadenza ravvicinata, in questi ultimi mesi ci impone tempi serrati nell’esecuzione di quanto pianificato – ha commentato Attilio Sommavilla, presidente della società –. In questo caso specifico, andremo anche a risolvere definitivamente annose criticità legate alla mancanza di pressione in tutta la zona e nelle aree limitrofe».
Altri sette interventi in cantiere
Ma non solo, perché con questo intervento si otterrà anche una riduzione dei costi energetici, grazie all’eliminazione di una stazione di sollevamento dell’acqua, non più necessaria una volta completati i lavori.
«Entro fine marzo 2026 andremo anche a realizzare altri sette interventi di rilievo, sempre ricompresi in questo maxiprogetto, che interesseranno i comuni di Belluno, Borgo Valbelluna, Sedico e Feltre, per un totale di 2 milioni di euro – ha aggiunto il presidente di Servizi Integrati Bellunesi – Uno sforzo davvero sfidante per la società e la struttura interna».