Prosegue il percorso di confronto e approfondimento promosso da Scapigliato sui temi dell’economia circolare, con un focus sulle soluzioni innovative per la gestione sostenibile dei rifiuti. In questo contesto, l’Amministratore unico, ing. Francesco Girardi, insieme ai procuratori aziendali, ha effettuato una visita istituzionale nel casertano, presso il sito di Maruzzella, nel Comune di San Tammaro. L’iniziativa rientra in un più ampio programma di analisi delle migliori esperienze a livello nazionale ed europeo, con l’obiettivo di supportare lo sviluppo del Piano industriale del Polo impiantistico di Scapigliato e rafforzarne il ruolo nel percorso di transizione verso modelli avanzati di economia circolare.
Investimento da 25 milioni per il nuovo impianto TMB
La visita ha costituito un’occasione di confronto tecnico-istituzionale, coinvolgendo, oltre alla delegazione di Scapigliato, i funzionari della Provincia di Caserta, i rappresentanti della società che gestisce il sito di Maruzzella, il prof. Giovanni Perillo (Cranfield University), ideatore e coordinatore dell’intervento di landfill mining, e il prof. Giovanni De Lellis dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, impegnato nello sviluppo della radiografia muonica per la mappatura tridimensionale dei materiali in discarica. L’incontro si è svolto presso le discariche esaurite Maruzzella 1 e Maruzzella 2, dove è previsto un investimento di 25 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB), destinato alla selezione e al trattamento dei rifiuti derivanti dalle attività di landfill mining. Il progetto, cofinanziato con fondi europei e sostenuto da Regione Campania e Provincia di Caserta, ha già concluso l’iter autorizzativo con il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) ed è in fase di sviluppo nel rispetto delle prescrizioni ambientali e delle specificità del contesto territoriale, che include siti di particolare valore storico e paesaggistico come il Real Sito di Carditello.
Il landfill mining leva strategica per il recupero dei rifiuti
«La visita a Maruzzella – afferma l’ing. Francesco Girardi – ha rappresentato un’occasione straordinaria per osservare da vicino la più avanzata applicazione europea di landfill mining: una tecnologia in grado di concretizzare i principi dell’economia circolare direttamente in discarica, recuperando rifiuti e trasformandoli in nuove risorse, e rigenerando al contempo volumi da lotti esauriti senza consumare nuovo suolo vergine. Si tratta di una soluzione ingegneristica di alto profilo che può rappresentare la componente più innovativa del nostro Piano industriale, così come illustrato pubblicamente lo scorso settembre in piazza del Mercato a Rosignano Solvay. Ogni sito di discarica ha le proprie specificità: è pertanto necessario avviare un’attenta indagine preliminare di fattibilità per determinare l’effettiva praticabilità e la resa di un intervento pienamente sostenibile sul piano ambientale e socioeconomico».