ASA ha da sempre dimostrato una forte attenzione al tema del riutilizzo delle acque reflue, promuovendo modelli virtuosi di economia circolare e gestione sostenibile della risorsa idrica. Sul territorio sono presenti numerosi impianti di riuso gestiti da ASA, molti dei quali integrano soluzioni tecnologiche sviluppate da Giotto Water per l’ottimizzazione dei processi di trattamento e riutilizzo delle acque.
Tra le soluzioni più significative, il depuratore di Guardamare rappresenta il punto di partenza del progetto di riuso in Val di Cornia, realizzato dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa con la collaborazione di ASA, dove per far fronte alla crisi idrica del 2017 è stato approvato in emergenza un intervento per alimentare l’acquedotto irriguo della Fossa Calda con le acque depurate provenienti dal depuratore Guardamare di San Vincenzo, preventivamente sottoposte a un ulteriore processo di disinfezione. L’intervento ha consentito di fornire supporto all’irrigazione, in particolare del pomodoro da industria.
Il territorio della Val di Cornia è soggetto a preoccupanti e progressivi fenomeni di intrusione del cuneo salino nella falda e presenta rilevanti criticità dal punto di vista degli approvvigionamenti idrici. Il riutilizzo delle acque reflue rappresenta quindi una strategia per la riduzione dei prelievi da falda utile alla mitigazione della problematica della desertificazione. Tale progetto rappresenta il primo passo di un avanzato sistema di recupero delle acque reflue a fini agricoli che punta al recupero e alla riconversione dell’acquedotto industriale “Cornia Industriale”, cioè di una infrastruttura già presente sul territorio della Val di Cornia costituita da tre principali depuratori in grado di produrre acque a fini di riuso, tra cui appunto Guardamare a San Vincenzo, Campo alla Croce a Venturina nel comune di Campiglia. Il progetto a uno stadio più evoluto è quello del Revamping e Riuso Irriguo del Depuratore di Campo alla Croce di Venturina (LI), che comprende anche il rinnovamento del sistema terziario di post-trattamento delle acque depurate.
Le ottimizzazioni implementate a Guardamare sono state recepite anche presso il depuratore di Rivellino (LI), dove l’acqua depurata, destinata ad uso industriale, alimenta l’acquedotto industriale in condizioni emergenziali. L’installazione di filtri a disco Giotto nella sezione di filtrazione finale, ha consentito di ottenere risultati significativi in termini di riduzione dei consumi energetici e dell’acqua necessaria per le operazioni di controlavaggio.
Alla luce dei risultati conseguiti, ASA ha previsto l’estensione delle tecnologie Giotto anche ad altri impianti strategici, come il depuratore di Rosignano, coinvolto nel progetto Aretusa Water Recycling, finalizzato al riutilizzo industriale delle acque. Le soluzioni sopra citate rappresentano un concreto esempio di ottimizzazione ed efficientamento impiantistico, contribuendo alla riduzione dei consumi, alla valorizzazione della risorsa idrica e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.