03/04/2024
Servizi a Rete

Risorse PNRR per fognatura e depurazione in Liguria

C’è il via libera di Regione Liguria all’accordo di programma con il ministero dell’Ambiente per quattro interventi di miglioramento degli impianti di depurazione e di fognatura, che permetterà di sbloccare ben 15,3 milioni di euro, provenienti dal Pnrr, misura 4.4 Investimenti in fognatura e depurazione della missione Rivoluzione Verde e Transizione ecologica. Gli interventi saranno realizzati ad Albenga, a Borghetto Santo Spirito e a Stella, in provincia di Savona, oltreché a Ronco Scrivia, nell’area metropolitana di Genova. Per liberare le risorse adesso manca solo la firma, in arrivo a breve, della Provincia di Savona e della Città Metropolitana di Genova.

Le opere finanziate

Gran parte delle risorse, circa 11,5 milioni di euro, sono destinate alle opere nel savonese, dove permetteranno di rendere conformi alla normativa i servizi forniti a migliaia di cittadini liguri. Andando un po’ più in dettaglio, gli interventi previsti riguardano:

  • a Borghetto Santo Spirito il potenziamento dell’impianto di depurazione, finanziato, con oltre 5,6 milioni di euro;
  • ad Albenga il collegamento tra l’impianto di pretrattamento dei reflui di Vadino e una tratta di rete fognaria con la vasca di laminazione. L’opera è stata finanziata quasi 4 milioni di euro (3.923.689,43 euro);
  • a Stella le opere di riassetto ed efficientamento del sistema depurativo dell’intero abitato, finanziate per circa 2 milioni di euro.
  • a Ronco Scrivia è invece previsto l’ammodernamento del depuratore Ronco Nord, per un importo di oltre 3,7 milioni di euro.

Un passo avanti nella tutela dell’ambiente

Grande soddisfazione è stata espressa dal vertice di Regione Liguria, in quanto i lavori permetteranno di risolvere definitivamente alcune situazioni di infrazione europea in tema di depurazione. «Con questi lavori andiamo a rendere più efficace la depurazione delle acque reflue attraverso il ricorso all’innovazione tecnologica – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Giacomo Giampedrone – e, dove possibile, andando a trasformare gli impianti di depurazione in vere e proprie fabbriche verdi per consentire il riutilizzo delle acque reflue depurate, in ambito irriguo o industriale. Si tratta di un ulteriore passo avanti nella tutela dell’ambiente della nostra Regione »

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