19/02/2024
Servizi a Rete

Rete di Brescia sempre più efficiente, grazie ai progetti di A2A Ciclo Idrico

Garantire un servizio più efficiente, abbattendo le perdite di rete e favorendo un utilizzo più consapevole della risorsa idrica. È questa la strategia che guida l’attività di A2A Ciclo Idrico a Brescia, che ha già portato a importanti risultati, come certifica la riduzione delle dispersioni, il cui livello è ora inferiore al 28% a fronte di una media nazionale del 42,2%. E come dimostra anche la netta diminuzione dei volumi d’acqua immessa in rete, calati negli ultimi sei anni di quasi 7,5 milioni di metri cubi. Risultati ai quali hanno contribuito, insieme alla lotta alle perdite, anche le campagne di sensibilizzazione rivolte agli utenti per evitare gli sprechi di acqua.

 

La distrettualizzazione della rete

Nel campo della lotta alle perdite, sono due i principali progetti che il gestore idrico della provincia di Brescia porta avanti da alcuni anni: la distrettualizzazione dell’infrastruttura e il progetto Aquarius.

Il primo progetto prevede la suddivisione della rete di Brescia, che si estende per ben 639 chilometri, in 34 distretti, in modo da facilitare l’individuazione delle perdite e ridurre la pressione dell’acqua immessa, limitando così le sollecitazioni delle tubazioni ed eventuali dispersioni in caso di rotture. Al momento l’azienda ha completato 15 distretti, altri 4 verranno realizzati entro la fine di quest’anno, per ulteriori 91,8 chilometri, e i restanti tra 2025 e 2026. Ogni distretto ha una centralina dedicata che, oltre al monitoraggio idraulico (perdite, pressione) effettua anche una valutazione chimica della qualità dell’acqua.

 

Il progetto Aquarius

Partito nell’autunno del 2019, il progetto Aquarius prevede invece il monitoraggio in continuo delle condizioni della rete, attraverso l’installazione di sensori in grado di rilevare il rumore determinato da eventuali fuoriuscite di acqua. In caso di perdite, i sensori trasmettono il dato a una piattaforma di elaborazione dati che, intrecciando tutte le informazioni, riesce a localizzare il punto in cui la tubazione è rotta o deteriorata. Ad oggi i sensori installati sono 452 e garantiscono il monitoraggio in continuo di 138 chilometri di infrastruttura e hanno permesso di individuare e riparare 136 perdite.

 

Risparmiati 11 milioni di metri cubi di acqua

L’insieme di queste attività ha permesso di abbattere del 4% le perdite, passate dal 31,9% del 2017 al 27,9% dello scorso anno. Nello stesso arco temporale sono stati ridotti significativamente anche i metri cubi di acqua persi per chilometro al giorno, da 36,6 a 25,3, con un calo del 31% circa. Un risultato che ha permesso ad A2A Ciclo Idrico di ottenere una premialità di 1,7 milioni di euro da Arera per la qualità tecnica e contrattuale del servizio, dei quali 500.000 euro solo per il contenimento delle perdite.

Risultati che sul piano ambientale si sono tradotti nel risparmio in totale di oltre 11 milioni di metri cubi di acqua dal 2017. L’obiettivo è di continuare in questa direzione ottenendo miglioramenti ancora più significativi.

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