Regione Sicilia: entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania

La Regione Sicilia conta di rendere operativi entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania. Ad annunciarlo è il presidente, Renato Schifani, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione“, svoltosi alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

Nuovo Piano rifiuti e incentivi alle energie rinnovabili

Il presidente della Regione ha illustrato i punti chiave del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, approvato nel 2024 dal governo regionale dopo aver coinvolto enti locali e istituzioni, che ha ottenuto a marzo il via libera dalla Commissione europea. Tra i principali obiettivi emergono il potenziamento della raccolta differenziata, che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, e la realizzazione di nuovi impianti, come quelli per il compostaggio della frazione organica e i biodigestori in grado di produrre biometano. Affrontando il tema delle fonti alternative di energia, Schifani ha ricordato che a breve Irfis Fin Sicilia, la finanziaria regionale, pubblicherà un bando da 12 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici domestici attraverso finanziamenti agevolati a tasso zero. La piattaforma per la presentazione delle domande verrà aperta il 14 luglio.

Da rifiuti a risorsa: un sistema integrato tra riciclo ed energia

«I rifiuti non sono necessariamente un problema – afferma Schifani – ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. Abbiamo ereditato un sistema che negli anni ha generato costi elevati per la collettività, sia economici che ambientali, dovuti soprattutto all’eccessivo ricorso alle discariche e alla carenza di impianti adeguati. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità. Il riciclo è la strategia migliore in ma non tutti i materiali sono recuperabili. Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia».

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