03/03/2016

Regione Abruzzo approva il Piano regionale di tutela delle acque


Nel dicembre scorso la Regione Abruzzo ha provveduto ad approvare due importanti strumenti di programmazione: la nuova stesura del Piano regionale di tutela delle acque (Prta) e il documento strategico per l’elaborazione del suo aggiornamento, con profonde modifiche. Sono state prontamente avviate le attività per giungere al nuovo Prta definitivamente revisionato e adeguato. A darne notizia il Sottosegretario regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca, che in una nota sottolinea come “il provvedimento consente alla nostra regione di colmare un ritardo significativo nella definizione di uno degli strumenti di pianificazione più importanti per la tutela della risorsa dall’inquinamento. Così, abbiamo finalmente la possibilità di rimetterci al passo con la pianificazione di distretto in materia”.

L’approvazione del Prta avviene infatti contestualmente all’aggiornamento dei Piani di gestione acque distrettuali, secondo la specifica Direttiva comunitaria avvenuta in sede di Autorità di bacino nazionale dello scorso dicembre, ed è accompagnata dalla formulazione di un dettagliato programma di aggiornamento del Piano stesso che verrà concluso entro l’anno. “Importante sottolineare che tra le integrazioni vi è l’inserimento di tre misure cautelative volte a garantire immediata e ulteriore tutela delle risorse idriche, ha aggiunto Mazzocca.

Nello specifico: sarà impedito il rilascio di nuove concessioni di derivazioni di acqua pubblica dai corpi idrici superficiali con stato di qualità inferiore al “buono”; non verrà consentita la ricerca di idrocarburi nelle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano di cui all’art. 94 del D.Lgs 152/06; saranno recepite, nell’aggiornamento del Piano di tutela delle acque, politiche di adattamento ai cambiamenti climatici connesse alla protezione e gestione integrata delle risorse idriche.

Il nostro obiettivo è colmare anni di notevole ritardo, dotando un settore fondamentale nell’ambito della programmazione regionale di idonei strumenti operativi – ha puntualizzato il Sottosegretario –. L’aggiornamento del Piano ci permetterà di pervenire nel tempo a un visibile miglioramento dello stato di qualità delle acque. Un lavoro impegnativo che intendiamo portare avanti attraverso un sistematico coinvolgimento dei portatori di interesse, fondamentale per integrare gli obiettivi di tutela e sostenibilità delle risorse idriche con lo sviluppo economico e la fruibilità delle stesse risorse”.

Nell’ambito della deliberazione licenziata dal Consiglio regionale, inoltre, sono stati approvati altri importanti documenti, necessari per l’aggiornamento dei piani di gestione acque distrettuali. “Analisi preliminare delle pressioni antropiche sui corpi idrici. Elenco delle misure di tutela e risorse finanziarie”, documento dove vengono descritte le azioni che verranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici, nell’arco di tempo 2016/2021, e le relative risorse finanziarie certe, con il dettaglio dei principali interventi, con l’indicazione per ognuno delle relative risorse finanziare certe.

“Stato di qualità e obiettivi”, dove lo stato di ciascun indicatore di qualità, valutato sul singolo corpo idrico superficiale, è sovrapposto all’analisi delle pressioni specifica su quel corpo idrico e all’applicazione delle relative misure di tutela, ricavando così i realistici obiettivi di miglioramento dello stato di qualità.

 

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