Un piano da 25 milioni di euro per abbattere gli sprechi di acqua e potenziare ed efficientare le infrastrutture idriche in tutto il territorio regionale. È quanto approvato dalla giunta della Regione Abruzzo, dando impulso a una serie di interventi strategici che permetteranno di migliorare il servizio, favorendo l’accesso all’acqua a tutti i cittadini, dopo la brutta esperienza della grave crisi idrica che ha interessato diverse aree del territorio abruzzese lo scorso anno. Il piano è frutto di un lavoro svolto negli ultimi mesi dagli uffici regionali, insieme a ERSI (Ente Regionale Servizio Idrico) e ai gestori del ciclo idrico, Cam, Saca Gsa, Aca, Ruzzo Reti, Sasi, per aggiornare l’elenco dei fabbisogni. Si è arrivati così alla lista di interventi prioritari da realizzare. A finanziare il piano le risorse del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) 2021–2027, nell’ambito dell’azione 2.5.1, che mira a migliorare l’efficienza delle reti di adduzione e distribuzione.
Gli interventi del piano
Gli interventi finanziati sono:
- l’integrazione e il completamento dell’acquedotto Pizzo di Coda e l’interconnessione con acquedotto Suriente e l’adeguamento della rete di adduzione Aremogna (3,38 milioni);
- il miglioramento e l’integrazione della portata dell’Acquedotto Trasacco/Rio Sonno presso il serbatoio Incile di Avezzano tramite l’acquedotto Balzone (250.000 euro);
- l’ottimizzazione del sistema di adduzione del comune di Capestrano e l’interconnessione con adduzione del comune di Villa Santa Lucia degli Abruzzi (370.000 euro),
- l’interconnessione tra il ramo esistente dell’acquedotto del Chiarino e la Sorgente Caporitorto 2 nel comune di Rocca di Cambio (700.000 euro);
- la sostituzione delle reti di distribuzione in zona Paganica del comune dell’Aquila (800.000 euro);
- l’efficientamento delle reti idriche con la sostituzione delle condotte obsolete nel comune di Silvi (5,57 milioni);
- la sostituzione e il riefficientamento delle condotte idriche del Comprensorio di Avezzano (primo lotto 1 milione);
- interventi di recupero delle perdite di rete e la realizzazione di serbatoi di accumulo e di reti interne distributrici nei comuni della città lineare della costa teramana (3,5 milioni);
- la riparazione e sostituzione delle reti idriche nel comprensorio teatino, le interconnessioni degli schemi idrici e l’efficientamento su pozzi esistenti (9,4 milioni).