Il 2025 è stato un anno record per gli investimenti di Etra, il cui volume ha superato i 94,7 milioni di euro, pari a 162 euro per ciascun abitante servito, come si legge nella Relazione di Bilancio 2025 approvata all’unanimità dall’Assemblea ordinaria dei soci della multiutility. Risorse impegnate in primo luogo per migliorare le infrastrutture, ridurre gli impatti ambientali e promuovere comportamenti virtuosi, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità e di attuare i principi dello sviluppo sostenibile. Un impegno che la società ha portato avanti in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati energetici e pressione sulle risorse naturali.
95% di rete idrica distrettualizzata
Infrastrutture, resilienza idrica, sviluppo impiantistico, circolarità, promozione dell’efficienza energetica interna i campi principali nei quali si è focalizzata l’attività di Etra nel corso dell’anno passato, con risultati ragguardevoli. La società ha accelerato le proprie azioni a favore della tutela dell’acqua, raggiungendo il 95% di distrettualizzazione della rete idrica, un risultato frutto di molti cantieri, investimenti tecnologici e di un imponente sforzo ingegneristico. La rete è stata così trasformata in un’infrastruttura “intelligente”, capace di ridurre le perdite e garantire l’approvvigionamento anche in periodi di forte stress idrico. Sono stati poi realizzati 10,2 km di nuova rete fognaria ed è stato avviato il calcolo completo delle emissioni, ponendo basi solide per futuri progetti di decarbonizzazione.
Economia circolare e più efficienza
La multiutility ha intensificato l’attività di diffusione, a livello territoriale, della cultura della sostenibilità, della quale un esempio sono le 14 comunità energetiche rinnovabili (CER) attivate nei comuni soci. In tema di economia importante è stato l’impegno sulla modernizzazione e l’efficientamento degli impianti. Nel 2025 sono state inoltre gettate le basi per la realizzazione di un nuovo polo logistico di Asiago, snodo importante per ottimizzare la raccolta e il trattamento dei rifiuti, riducendo parallelamente i chilometri percorsi dai mezzi e quindi le emissioni. Sempre sul fronte dell’economia circolare, è stato esteso al 100% delle utenze non domestiche il sistema di tariffazione puntuale e sono stati attivati 13 ecocentri H24. La diffusione dei centri di riuso ha superato l’obiettivo con 1.486 accessi per la consegna di beni. Sul versante dell’efficienza energetica interna il lavoro è servito per ottimizzare i consumi, una responsabilità particolare per una azienda energivora. A questo si aggiunge l’ottenimento della certificazione ISO 50001 e il potenziamento degli asset fotovoltaici.
Un anno di grande impegno
«Il nostro lavoro durante lo scorso anno ha puntato a garantire ai cittadini servizi idrici e ambientali efficienti e di qualità con la consapevolezza del ruolo strategico che essi rivestono per il benessere delle nostre comunità e per la tutela delle risorse naturali – ha commentato Flavio Frasson, presidente della multiutility –. Le dinamiche globali hanno influenzato anche il nostro settore e hanno richiesto capacità di adattamento, pianificazione strategica e investimenti mirati. Il 2025 ha rappresentato per tutto questo un anno di grande impegno, di consapevolezza e di decisa attuazione dei nostri valori».
Le sfide del biennio 2026-2027
Per il biennio 2026-2027, la sfida sarà completare l’esecuzione delle grandi opere in cantiere e rendere pienamente operativo il sistema di gestione dei rischi per tutelare ancora di più il valore aziendale nel lungo periodo. «Si continuerà a investire per accrescere le competenze delle persone e per migliorare sempre più il loro benessere psico-fisico – ha aggiunto Frasson –. L’adattamento ai cambiamenti climatici richiederà investimenti infrastrutturali importanti, e il tema dell’abbandono dei rifiuti, nonostante le 40 tonnellate recuperate e i quasi 1.700 incontri formativi nelle scuole, ci ricorda che si dovrà proseguire sul fronte dell’educazione civica e del controllo del territorio».