È in corso la raccolta dei rifiuti plastici nel lago Fusaro (NA), seguita dalla loro caratterizzazione per analizzare le pressioni antropiche sull’area. L’iniziativa fa parte del “Programma delle attività per il recupero dei rifiuti plastici nei contesti fluviali e litorali dell’Appennino Meridionale”, promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale in coerenza con il “Programma sperimentale triennale di recupero delle plastiche nei fiumi maggiormente interessati da tale forma di inquinamento” finanziato dal MASE in attuazione della Legge n. 60/2022 (c.d. Legge Salva Mare).
Recupero ambientale e reinserimento sociale
Le attività di raccolta sono affidate ai giovani dell’Area Penale di Napoli, formati come operatori subacquei nell’ambito del progetto MareNostrum, promosso da Archeoclub d’Italia in collaborazione con il Centro di Giustizia Minorile, con l’obiettivo di renderli protagonisti attivi e sentinelle del territorio. Le iniziative si svolgono nell’ambito di uno specifico Accordo di Collaborazione tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e l’Associazione Archeoclub d’Italia APS che, attraverso il dipartimento Marino MareNostrum, è da tempo impegnata in attività di studio, monitoraggio e tutela ambientale in contesti marino-costieri e negli ecosistemi idrici.
Barriere galleggianti e tutela del Lago Fusaro
Nell’ambito del Programma, l’Autorità di Bacino Distrettuale ha previsto interventi concreti per la raccolta dei rifiuti plastici, tra cui l’installazione di barriere galleggianti lungo alcuni corsi d’acqua del Distretto, individuati come particolarmente esposti alla presenza di materiali plastici. In questo quadro si inserisce l’attività di recupero avviata in specifici settori del Lago Fusaro, area di rilevante valore ambientale e culturale situata nel Parco Regionale dei Campi Flegrei, nel territorio del Comune di Bacoli (NA). L’iniziativa prevede il monitoraggio di una porzione significativa del fondale e la contestuale rimozione dei rifiuti plastici, con l’obiettivo di censire le tipologie presenti e analizzarne la correlazione con le pressioni antropiche insistenti sull’area.
Esperimenti per ridurre l’inquinamento delle acque
Il Programma include anche attività sperimentali e dimostrative dedicate alla raccolta e alla classificazione dei rifiuti plastici lungo altri corpi idrici superficiali. Queste azioni hanno l’obiettivo di mettere in relazione le tipologie di impatto con le specifiche pressioni antropiche presenti sull’intero bacino di alimentazione dei corsi d’acqua coinvolti, inserendo gli interventi collegati alla Legge SalvaMare all’interno di un ampio quadro di pianificazione distrettuale e del relativo Programma di Misure, volto a mitigare gli effetti antropici sul sistema fisico-ambientale e a migliorare lo stato ecologico dei corpi idrici. In particolare, le attività sperimentali e dimostrative comprendono l’organizzazione di eventi di raccolta volontaria dei rifiuti lungo argini fluviali e zone di transizione tra acque interne e marine, con riferimento ai fiumi Ofanto, Tusciano, Biferno, Agri e Crati, oltre al già citato Lago Fusaro.
Pulizia e classificazione dei rifiuti plastici
“La scelta di intervenire in tali contesti idrici – afferma la dottoressa Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità – deriva dalla consapevolezza che la plastica non è un problema che interessa esclusivamente i mari, ma riguarda altri corpi idrici, i quali svolgono un ruolo importante nei processi di contaminazione rappresentando dei principali vettori di trasporto del materiale contaminante dalle aree interne, gravate da pressioni antropiche, verso gli ambienti marini e costieri”.
Gli eventi di raccolta non si limitano alla semplice pulizia dei luoghi, ma comprendono l’analisi e la classificazione dei rifiuti plastici secondo indicatori definiti dalla Commissione Europea. I risultati di queste attività verranno condivisi e discussi con la cittadinanza e con i principali portatori di interesse, attraverso processi partecipativi che coinvolgeranno associazioni di categoria, organizzazioni ambientaliste e istituti scolastici.