La nascita dell’ATO e il progressivo consolidamento di Alfa come gestore unico hanno consentito alla Provincia di Varese di recuperare ritardi e mancanze normative rispetto alla regolamentazione europea. Il territorio sta progredendo anche sul piano degli investimenti e della qualità del servizio, dopo essere stato per anni tra le ultime province italiane ad avere un piano strutturato per l’acqua.
La riorganizzazione del sistema
Negli ultimi anni il lavoro principale dell’Ufficio d’Ambito della Provincia è stato quello di superare una gestione frammentata, portando progressivamente il sistema verso un unico gestore pubblico. Oggi il servizio è affidato principalmente ad Alfa Srl, società interamente pubblica che gestisce acquedotto, fognatura e depurazione nella quasi totalità del territorio, mentre Lereti mantiene temporaneamente il servizio acquedotto in 34 comuni fino alla scadenza delle concessioni.
Superata la procedura d’infrazione per la depurazione
Uno dei risultati più importanti riguarda la risoluzione delle criticità che avevano portato a una procedura di infrazione europea legata agli impianti di depurazione. Negli ultimi anni, sono stati portati a termine dodici interventi strutturali per adeguare gli impianti e completare nuove reti fognarie, tra cui lavori nei territori di Besozzo, Cocquio Trevisago, Brebbia e Sesto Calende. Parallelamente sono stati avviate attività di ammodernamento nei depuratori di Olgiate Olona, Monvalle e Varese Pravaccio. Operazioni che hanno permesso di adeguare il sistema alle direttive europee e migliorare la qualità delle acque restituite all’ambiente.
Riduzione perdite ed efficientamento energetico
Negli ultimi anni sono cresciuti anche gli investimenti sul sistema idrico provinciale. Tra il 2022 e il 2025 sono stati erogati oltre 53 milioni di euro ai gestori, mentre il piano industriale prevede circa 22 milioni di euro di investimenti all’anno fino al 2035. Tra gli interventi più importanti: il progetto di digitalizzazione e monitoraggio delle reti finanziato con il PNRR, da oltre 35 milioni di euro, di cui 27 milioni finanziati dal Ministero e 8,4 milioni cofinanziati da Alfa. Il programma ha già portato alla sostituzione di 10Km di condotte, alla distrettualizzazione di oltre 2.000Km di rete idrica e all’installazione di 72.000 contatori smart, strumenti fondamentali per individuare le perdite e migliorare la gestione del sistema.
Sicurezza dell’acqua e identificazione degli inquinanti emergenti
Un altro tema cruciale riguarda la qualità dell’acqua e la sicurezza sanitaria. L’obiettivo è garantire acqua potabile sempre più sicura e, allo stesso tempo, migliorare la qualità delle acque trattate e restituite all’ambiente. In quest’ambito rientrano anche gli interventi sugli scolmatori, che permettono di separare le acque bianche da quelle nere, evitando che le ultime finiscano nei corsi d’acqua in caso di piogge intense. Il prossimo progetto interessa inoltre i nuovi inquinanti emergenti, come microplastiche, Pfas e residui di antibiotici, su cui i sistemi di depurazione dovranno progressivamente adeguarsi.
Strategie per far fronte al problema siccità
Tra le priorità del piano industriale c’è anche la resilienza del sistema idrico di fronte ai cambiamenti climatici. Negli ultimi anni sono stati messi in campo interventi volti a potenziare le captazioni e la distribuzione dell’acqua, anche collegando le falde acquifere a nuove infrastrutture come le prese dai grandi laghi, tra cui il Lago Maggiore e il Ceresio, per garantire maggiore disponibilità idrica nei periodi di siccità. Parallelamente si lavora per ridurre le perdite della rete, che storicamente rappresentavano una delle criticità del territorio.
Il recupero ambientale dei laghi
Infine, una parte importante delle risorse è stata allocata in iniziative di tutela ambientale dei laghi prealpini, a partire dal Lago di Varese. Attraverso l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale sono stati finanziati interventi di risanamento ambientale e gestione del lago, con fondi regionali e investimenti del gestore e dell’ATO. Tra le attività in corso ci sono la gestione dell’impianto di prelievo ipolimnico e opere di efficientamento energetico e monitoraggio ambientale.