Prosegue il lavoro sul Masterplan provinciale per la sicurezza idraulica del territorio ravennate, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dei centri urbani di fronte a eventi meteo sempre più estremi. L’iniziativa, che nasce dal Protocollo d’Intesa firmato il 18 giugno 2025 e coinvolge una vasta rete di enti pubblici e gestori, tra cui Hera, i 18 Comuni del territorio, ATERSIR e la Regione Emilia-Romagna, punta a costruire un sistema di conoscenza avanzato delle reti di drenaggio urbano. Le infrastrutture esistenti, spesso progettate per scenari climatici meno severi, risultano oggi non sempre adeguate allo sviluppo urbano degli ultimi decenni.
Mappa intelligente delle reti contro gli allagamenti
Il cuore del progetto è la realizzazione di un modello digitale delle reti fognarie provinciali, che verrà completato entro il 2028. Attraverso rilievi sul campo, analisi tecniche e simulazioni idrauliche, verrà costruita una vera e propria mappa intelligente dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque. Il lavoro, affidato a Hera, prevede l’integrazione dei dati già disponibili con nuove misurazioni, per arrivare a una modellazione capace di simulare il comportamento delle reti in condizioni reali o di progetto. L’obiettivo è individuare i punti critici e programmare interventi mirati per ridurre il rischio di allagamenti urbani. Le attività si concentrano inizialmente sulle aree più sensibili del territorio provinciale.
Gestione fognaria moderna su scala provinciale
Il piano dei lavori prevede un investimento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, coperto in parte dal Commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione e in parte dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato. Un percorso definito strategico per la sicurezza futura del territorio, che punta a trasformare la conoscenza delle reti in uno strumento di programmazione consapevole. la dimensione provinciale del progetto, che coinvolge oltre 600 chilometri di reti fognarie, rappresenta un passaggio innovativo verso una gestione più moderna e condivisa delle infrastrutture.