La riduzione delle perdite idriche è uno degli aspetti fondamentali per migliorare la qualità del servizio e aumentare la resilienza delle infrastrutture, ma soprattutto per recuperare preziosa risorsa, aspetto ancora più importante di fronte a periodi di siccità che si ripetono con sempre maggior frequenza e durata. In questo contesto si inseriscono gli interventi approvati dal Consiglio di amministrazione di Gaia per il rinnovo di tratti di rete in tre comuni toscani.
Per i lavori, del valore di oltre 3,5 milioni di euro, che interessano la sostituzione di oltre 8 km di rete, con contestuale sostituzione di circa 650 allacci, nei territori di Carrara, Massa e Montignoso, verrà a breve bandita una gara.
Il progetto WaDIS
Gli interventi fanno parte del grande progetto WaDIS (Water loss control&Digital Innovation Strategy) del gestore idrico della Toscana Nord, vincitore lo scorso agosto di un contributo sui fondi PNRR di 25 milioni di euro.
Più nello specifico, i lavori a Carrara, Massa e Montignoso rientrano nel terzo lotto, dei quattro totali, del programma WaDIS. Il programma annovera anche le opere di sostituzione delle tubazioni nei comuni di Pietrasanta, Camaiore e Massarosa. Opere che il gestore ha elaborato per la gestione avanzata delle reti idriche, principalmente della costa apuo-versiliese, mediante la digitalizzazione, modellazione e l’impiego di strategie innovative di riduzione e controllo delle perdite idriche.
Abbattere le perdite del 50% entro il 2026
Il programma di sostituzione ha come traguardo il 2026, termine entro il quale l’azienda punta a raggiungere l’ambizioso obiettivo di abbattere il volume di perdite anche del 50% in alcune località.
«Si tratta di una sfida enorme per un’azienda di dimensioni contenute come la nostra. Che però ha già dimostrato la propria tenacia e impegno, portando avanti la partecipazione ai bandi PNRR e conquistando un prestigioso terzo posto nella graduatoria nazionale rispetto a grandi operatori italiani – ha commentato Vincenzo Colle, presidente di Gaia -. Stiamo operando in maniera sistematica dove ci sono situazioni più critiche, dove è necessario agire prioritariamente e in maniera definitiva sui tratti acquedottistici più vetusti».