17/02/2025
Servizi a Rete

Progetto REMEDHYS per innovare lo stoccaggio dell’idrogeno

È ufficialmente partito e si svilupperà nel periodo 2025-2028 Il progetto REMEDHYS, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell’Unione Europea nell’ambito della Clean Hydrogen Partnership, mira a studiare le possibilità di stoccaggio dell’idrogeno allo stato solido mediante idruri metallici.

Vantaggi della tecnologia

Il progetto ha l’obiettivo di dimostrare la fattibilità dello stoccaggio dell’idrogeno mediante idruri su larga scala per diversi settori, tra cui il trasporto e le applicazioni industriali. Il sistema modulare di stoccaggio dell’idrogeno, con una capacità di 100 kg e una densità di 40 kgH₂/m³, sarà testato in un sito di produzione di idrogeno a Cuxhaven, in Germania. Sarà integrato con un elettrolizzatore PEM da 2 MW, fornendo idrogeno alla Coastal Liberty, un’imbarcazione per servizi offshore. Questa tecnologia lega chimicamente l’idrogeno ad una lega metallica, consentendo l’immagazzinaggio a bassa pressione (< 50 bar) e a temperatura ambiente. Rispetto ai tradizionali metodi di stoccaggio dell’idrogeno compresso o liquefatto, l’approccio basato sugli idruri metallici offre una maggiore sicurezza, riducendo il rischio di rilascio improvviso di idrogeno; una migliore efficienza, grazie all’integrazione con fonti di calore di scarto; e un ingombro ridotto, con minori distanze di sicurezza e requisiti infrastrutturali. Inoltre, utilizzando materiali riciclati provenienti dall’Europa, il progetto REMEDHYS supporta la transizione verso un’economia circolare e riduce la dipendenza dalle importazioni di materie.

Gli attori coinvolti

REMEDHYS si basa sulla collaborazione tra istituzioni di ricerca e realtà industriali. Il consorzio include quattro centri di ricerca (IFE, HEREON, CNRS, FBK), due università (UNITO, UPEC) e quattro aziende (POMETON, SMAB, METHYDOR, INGENION). I diversi partners apportano competenze in chimica, ingegneria e sistemi energetici per sviluppare soluzioni innovative per lo stoccaggio dell’idrogeno. Particolarmente rilevante il ruolo del nostro Paese, con la presenza dell’Università di Torino e della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Per l’Università di Torino, le attività sono seguite dal Dipartimento di Chimica, ed in particolare dalla prof.ssa Paola Rizzi, dal prof. Marcello Baricco e dalla dr.ssa Erika Dematteis.

È per noi l’opportunità di applicare le conoscenze sviluppate nei nostri laboratori negli ultimi anni – afferma Paola Rizzi, coordinatrice per UniTO del Progetto – REMEDHYS rappresenta un passo avanti nello stoccaggio sostenibile dell’idrogeno, una tecnologia innovativa in linea con gli obiettivi climatici europei“.

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