24/04/2024
Servizi a Rete

Progetto MEGLIO: la fibra ottica per il monitoraggio sismico

Il progetto MEGLIO (Measuring Earthquakes signals Gathered with Laser Interferometry on Optic Fibers), sviluppato a partire da una sinergia tra Open Fiber, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), studia le potenzialità della fibra ottica come sensore per la rilevazione dei terremoti.

Il contesto di riferimento

In Italia, la sismicità è monitorata costantemente da una fitta rete di sensori, che viene gestita e periodicamente aggiornata da INGV. La fibra ottica, grazie alla sua velocità di trasmissione, consente di fare un passo in avanti anche in questo settore, permettendo di condividere tali dati in maniera più rapida e precisa. Una rete capillare in fibra, come quella FTTH (Fiber To The Home) realizzata da Open Fiber, è uno strumento utilissimo per sondare il territorio, andando ad integrare le funzioni dei sensori convenzionali. Lo confermano i risultati ottenuti da MEGLIO, progetto partito nel 2020, che ha portato alla realizzazione di un osservatorio sismico, il quale sfrutta come sensori una coppia di fibre ottiche di Open Fiber, collocate fra Ascoli Piceno e Teramo.

Il vantaggio in termini d’innovazione

Un segnale laser, lanciato tra le fibre della rete FTTH, senza interferire con il normale traffico dati, permette di misurare i microscopici allungamenti delle fibre causati dalle vibrazioni sismiche attraverso una tecnica interferometrica sviluppata dall’INRiM. Durante una sperimentazione della tecnologia, durata due anni, sono state registrate decine di eventi sismici, dai più disastrosi, come il terremoto in Turchia del 2023, a quelli quasi impercettibili, con magnitudo inferiore a 2. Un’analisi approfondita delle registrazioni, sotto la conduzione dell’INGV, ha confermato la validità delle informazioni censite e la potenzialità di questa metodologia come strumento di monitoraggio permanente e capillare.

“La fibra ottica è l’elemento abilitatore dell’evoluzione digitale della nostra società. – ha commentato Francesco Carpentieri, responsabile Ingegneria del Trasporto di Open Fiber – La nostra azienda, in veste di operatore wholesale only, mette a disposizione la propria rete per contribuire allo sviluppo anche di un ambito importante per la nostra sicurezza come il monitoraggio sismico”.

Il sensore laser e la tecnica di misura interferometrica, messi a punto dall’INRiM, sono basati su tecnologie inizialmente sviluppate in ambito metrologico e qui applicate ad un contesto diverso. – ha dichiarato Davide Calonico, Responsabile Divisione di Metrologia Quantistica all’INRiM – I risultati di questo studio dimostrano come sia possibile, grazie a sinergie fra comunità diverse, raggiungere obiettivi d’impatto non solo per la scienza ma anche per la società”.

“A rendere questa tecnologia così promettente sono due elementi chiaveha sottolineato Andrè Herrero, Primo Ricercatore dell’INGV – la sua complementarità con le attuali strumentazioni e la sua sostenibilità grazie al riutilizzo di infrastrutture già presenti. Unendo la capacità sensoriale con quella di trasporto dati, il monitoraggio tramite fibra ottica può diventare un protagonista cruciale nella prevenzione e nell’allerta precoce in caso di eventi sismici o tsunami

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