Va avanti il programma di interventi anti PFAS di BrianzAcque. Un articolato piano finalizzato ad adeguare il sistema acquedottistico provinciale, attraverso il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuovi impianti, ai recenti parametri normativi sulle sostanze perfluoroalchiliche. Negli ultimi anni l’attenzione verso i PFAS è cresciuta a livello internazionale. La loro persistenza nell’ambiente ha portato l’Unione Europea e il legislatore nazionale a introdurre limiti sempre più restrittivi riguardo la loro presenza nelle acque destinate al consumo umano. In Italia il quadro normativo è stato aggiornato dal D.Lgs 102/2025, che modifica il D.Lgs 18/2023 introducendo nuovi parametri specifici per alcune sostanze PFAS che entreranno in vigore dal secondo semestre di quest’anno.
Il piano PFAS
Per essere in linea con i nuovi standard, BrianzAcque ha avviato dal maggio 2025 un Piano su scala provinciale, basato sull’installazione di impianti di trattamento a carbone attivo granulare, tecnologia capace di trattenere PFAS e altri microinquinanti, presso i pozzi individuati nell’ambito delle attività di monitoraggio e pianificazione tecnica. Il Piano PFAS, che prevede la realizzazione di nuovi impianti di trattamento, sta procedendo spedito. A meno di un anno dall’avvio, la società ha completato già 26 interventi, per un investimento complessivo che supera i 4,2 milioni di euro. Gli interventi realizzati permettono, già ora, di rispettare limiti indicati dall’Unione Europea per tutti i comuni della provincia di Monza Brianza. Allo stesso tempo il gestore sta portando avanti delle attività per potenziare il sistema, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la flessibilità della rete acquedottistica provinciale. A consuntivo BrianzAcque prevede di spendere 7,8 milioni di euro in tre anni.
Investire in innovazione e sicurezza
«Abbiamo lavorato con grande impegno per adeguare rapidamente le nostre infrastrutture ai più recenti limiti normativi, garantendo sempre la qualità dell’acqua e la continuità del servizio – ha commentato Enrico Boerci, Presidente e Amministratore Delegato di BrianzAcque –. Il Piano PFAS rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati negli ultimi anni sul sistema acquedottistico brianzolo e conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire in innovazione, sicurezza e tutela della risorsa idrica».
Una strategia sistemica contro i PFAS
«Alla luce dell‘obbligo imposto dalla Direttiva Ue sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, il nostro servizio pubblico ha introdotto controlli mirati delle acque idropotabili – ha spiegato Riccardo Borgonovo, Presidente di Ato MB –. Un lavoro di controllo che servirà, innanzitutto, per fare il punto sulla regolazione di questi nuovi e temuti nemici ambientali. L’obiettivo nostro finale è di apportare una strategia sistemica a livello istituzionale nel contrasto agli effetti nefasti che queste sostanze arrecano agli ecosistemi, nella consapevolezza che gli sforzi maggiori vadano sostenuti sul fronte della prevenzione, che rimane la migliore opzione quando è in gioco la salute pubblica e la tutela dell’ambiente».