15/04/2026
Servizi a Rete

PNRR: più di cento milioni a Brescia per investimenti su reti e depurazione

Con oltre cento milioni di euro arrivati, il PNRR ha rappresentato una leva di accelerazione degli investimenti nel ciclo idrico sul territorio bresciano. L’obiettivo ora è continuare a lavorare per tutelare una risorsa preziosa, superare le criticità ancora presenti nella depurazione e affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla transizione ecologica. È questo il messaggio emerso dal convegno “Investimenti per a risorsa idrica: il PNRR nell’esperienza bresciana”, promosso dall’Ufficio d’Ambito di Brescia insieme ai gestori del servizio idrico integrato Acque Bresciane e A2A Ciclo Idrico.

Tre ambiti di allocazione delle risorse

I fondi del PNRR assegnati al territorio di Brescia possono essere suddivisi in tre filoni per complessivi 103,5 milioni di euro. Il primo riguarda la realizzazione dell’acquedotto comprensoriale dell’Alta e Media Valle Trompia (Misura 4.1) per un importo di 27,6 milioni. L’intervento punta a risolvere le criticità dell’approvvigionamento idrico nei Comuni di Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Val Trompia, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina e. Il secondo è dedicato alla riduzione delle perdite attraverso distrettualizzazione e telecontrollo, finanziato dalla Misura 4.2 per 36 milioni (19 milioni destinati ad Acque Bresciane e 17 milioni ad A2A Ciclo Idrico). Il terzo asse riguarda il potenziamento dei sistemi di fognatura, collettamento e depurazione, finanziato dalla Misura 4.4 per un totale di quasi 40 milioni. Le risorse hanno consentito di realizzare nuovi impianti nei Comuni di Calvisano, Visano e Pralboino (A2A Ciclo Idrico) e di ampliare strutture esistenti nei Comuni di Mairano, Calcinato, Leno e Poncarale (Acque Bresciane). Si tratta di opere fondamentali per l’adeguamento alle normative europee e la sostenibilità.

I risultati ottenuti e i prossimi passi

Gli interventi finanziati dal PNRR non rappresentano un punto di arrivo, ma un’accelerazione significativa di un percorso già avviato, che punta a risolvere criticità storiche come le dispersioni idriche e le procedure di infrazione europee legate alla depurazione non ancora pienamente adeguata. Le risorse straordinarie hanno consentito di anticipare e rafforzare opere strategiche, senza pesare sulle bollette dei cittadini, all’interno di una programmazione che prevede la realizzazione tra il 2024 e il 2029 di oltre 600 milioni di euro di investimenti. Si tratta di un modello che, per continuare a garantire benefici ambientali, economici e sociali anche nel post PNRR, dovrà ora essere sostenuto da condizioni che favoriscano la continuità degli investimenti, in un contesto che presenta ancora criticità da superare ma anche importanti opportunità di sviluppo.

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