04/04/2016
Servizi a Rete

Più teleriscaldamento per la Grande Mantova


Estendere il teleriscaldamento a Mantova e ai comuni limitrofi per abbattere le immissioni di CO2 in atmosfera e migliorare la qualità dell’aria. L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore all’ambiente Andrea Murari al fine di promuovere buone pratiche volte a una maggiore efficienza energetica degli immobili, in particolare dei condomini.
Un incontro tecnico, svoltosi nel municipio, al quale sono stati invitati i rappresentanti dei comuni di Bagnolo San Vito, Bigarello, Borgo Virgilio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Roncoferraro e San Giorgio, oltre a esponenti di Tea, Aster e amministratori condominiali. “Il tema è fondamentale – ha spiegato Murari -. Ci sono straordinarie opportunità di cui la città dispone, che non sono ancora state sfruttate. Il Piano d’azione per l’energia sostenibile è stato approvato nel 2014. Puntiamo a condividere una pianificazione con un gruppo di nove Comuni non esclusivamente della Grande Mantova. Ci sarà un Paes unico. Una strategia sovraccomunale». Si sta lavorando, dunque, a una sorta di piano energetico della Grande Mantova che, con i capoluogo, coinvolga più dei quattro comuni dell’hinterland.
L’acqua calda prodotta dal recupero del vapore della centrale mantovana Enipower viene impiegata per il teleriscaldamento, definito dal direttore di Tea Energia, Mirko Dal Pozzo, “la fonte più pulita di calore”. A Mantova l’avvio del teleriscaldamento risale al 1978 e il numero degli allacciamenti è cresciuto nel tempo, in particolare lo scorso anno.
Attualmente la richiesta di calore che passa attraverso questo sistema a Mantova è pari al 42% ogni anno, ma Tea Energia punta a superare il 50%, incentivando qualsiasi tipologia di utenza con forti sconti. “Ogni anno in questo modo si evitano 38.000 tonnellate di anidride carbonica nell’aria – ha precisato Dal Pozzo -. Siamo la terza città più teleriscaldata per numero di abitanti a livello nazionale. Il teleriscaldamento costa complessivamente meno del gas”.
Ha, quindi, annunciato che a breve verrà attivato il progetto “Zero caldaie”, puntando a eliminare sia quelle domestiche che condominiali. Un obiettivo che prevede di aggiungere allo sconto del 30% già attuato per chi si allaccia al teleriscaldamento, una ulteriore agevolazione che varia dal 30 all’80% in base all’anzianità della caldaia che verrà dismessa.
Tanto per fare alcuni esempi, se avrà 9 anni di vita il bonus sarà del 30%; se, invece, di anni ne ha solo 5 si arriverà anche all’80%. “Inoltre per i nostri clienti ci sarà anche un bonus di 100 euro”, ha ricordato il presidente.

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