La Multiutility Toscana approva un Piano Industriale da 2,5 miliardi di euro in 5 anni, che ha ricevuto l’ok dei Consigli di amministrazione delle realtà aderenti Alia ed Estra, destinato a guidare la transizione ecologica dell’Italia centrale. Al centro c’è la crescita integrata dei settori ambiente, energia e acqua, con un modello industriale e finanziario orientato alla sostenibilità e alla generazione di valore economico, sociale e ambientale.
Ambiente, energia e idrico in un’unica gestione
Il piano segna un cambio di paradigma: per la prima volta in Toscana, cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni avranno un unico interlocutore per tutti i servizi pubblici locali. L’integrazione tra ambiente, energia e idrico consente una semplificazione radicale, con un unico referente commerciale, canali di contatto unificati e una gestione più efficiente e digitale dei servizi. Tra i principali obiettivi: oltre il +300% di materie rigenerate immesse sul mercato, 785.000 MWh di energia verde prodotta, -30% di emissioni di CO2 dai mezzi aziendali grazie alla digitalizzazione. Il piano prevede investimenti bilanciati: 1,1 miliardi per lo sviluppo di fonti rinnovabili, smart cities e distribuzione energetica; 900 milioni per il rafforzamento delle reti idriche, la resilienza climatica e la depurazione avanzata; 500 milioni per modernizzare il ciclo dei rifiuti, aumentare l’autosufficienza impiantistica e spingere sulla raccolta differenziata.
Gli elementi distintivi del programma
Grazie al Piano Industriale della Multiutility i cittadini diventano protagonisti della transizione ecologica, attraverso un sistema di loyalty che premia i comportamenti virtuosi nella raccolta differenziata e nella riduzione dell’impronta ambientale. Vengono intraprese attività di digitalizzazione diffusa, con oltre 240.000 nuovi contatori smart, servizi on demand e illuminazione pubblica intelligente nelle smart cities. Infine, vengono messi in campo investimenti per l’occupazione e la coesione sociale, con valorizzazione del personale interno, internalizzazione di competenze strategiche e maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Entro il 2029 il valore della Multiutility (Equity Value) potrà crescere da 1,2 a 1,8 miliardi di euro, con un Ebitda pro forma previsto in aumento da circa 400 a 648 milioni e un ROI in crescita fino al 10%. Il profilo finanziario resta prudente e sostenibile, con un rapporto Pfn/Ebitda sotto la media nazionale.
Una leva strategica per lo sviluppo della Toscana
“Il Piano 2025–2029 rappresenta una svolta industriale ambiziosa, nata per rispondere agli obiettivi dei Comuni soci e guidare la transizione ecologica – ha affermato Alberto Irace, AD di Alia Multiutility –. Vogliamo essere una piattaforma integrata di energia, acqua e ambiente che genera valore ed efficienza sui territori. È la prova che una multiutility pubblica può essere leva strategica per lo sviluppo sostenibile e competitivo della Toscana”.
“Costruiamo un’infrastruttura pubblica moderna, al servizio di persone, imprese e territori – ha aggiunto Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility –. Il piano mette al centro sostenibilità, qualità del lavoro e innovazione tecnologica. Siamo un’azienda pubblica che guarda avanti, ma con radici ben salde, generando fiducia e sicurezza”.
Guidare la transizione ecologica con investimenti
“Questo piano è una tappa chiave per la nuova Multiutility Toscana – ha dichiarato Francesco Macrì, presidente esecutivo di Estra – non solo aggregazione, ma un progetto capace di guidare la transizione ecologica con investimenti, impatto e stabilità. Il nostro compito è fare in modo che cittadini e imprese vivano il cambiamento come un’opportunità”.
“Vogliamo trasformare l’energia in un’infrastruttura sociale – ha concluso Nicola Ciolini, AD di Estra –. Investiamo in fotovoltaico, reti resilienti e intelligenza artificiale per un futuro più sicuro e sostenibile. La nostra è una visione concreta: innovazione, decarbonizzazione e vicinanza ai territori”.