Alla presenza dei sindaci dei Comuni soci, i vertici di Acquedotto del Fiora: il presidente Roberto Renai e l’amministratore delegato Anna Varriale hanno presentato il Piano Fiora 26/29, la nuova roadmap aziendale che definisce le linee di azione strategiche del gestore idrico per i prossimi anni, fondate su tre pilastri: persone, servizio alla comunità e innovazione. Il Piano è un documento programmatico di alto valore strategico e operativo, coerente con gli indirizzi di governance della società, con le aspettative dei soci e con le più avanzate best practice di settore
Lavorare per il benessere della comunità e del territorio
“Dal Piano Fiora 26/29 nasce l’acqua del futuro – spiega Roberto Renai – che significa servizio alla comunità e sostenibilità sociale della tariffa, come richiesto dai sindaci dei Comuni soci, rafforzamento del presidio territoriale, responsabilità ambientale e tutela della risorsa idrica, innovazione tecnologica ed equilibrio economico-finanziario. Si tratta di uno strumento di trasparenza e pianificazione per il quadriennio 2026-2029 che parte dai risultati raggiunti negli ultimi sei anni, dal 2019 al 2025: 45 milioni di metri cubi d’acqua salvati, perdite ridotte di oltre il 10%, 315 milioni di euro di investimenti per il territorio, giunti a 160 euro per abitante servito. Questi traguardi non sono un punto di arrivo ma di partenza per confermare il patto di fiducia con il territorio e affrontare le nuove sfide del servizio idrico, in un mondo che fa i conti con gli effetti delle guerre, dei cambiamenti climatici e della “bancarotta idrica globale”, come affermato dalle Nazioni Unite. A guidarci sarà la nostra mission: lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio”.
Valorizzare le competenze e sostenere l’innovazione tecnologica
“Persone, servizio, innovazione sono i tre pilastri strategici alla base del Piano Fiora 26/29 – afferma Anna Varriale – che ha l’obiettivo di garantire livelli di servizio eccellenti, valorizzare le competenze professionali e sostenere processi di innovazione tecnologica e organizzativa. Dal punto di vista economico-finanziario, per il quadriennio 2026–2029 sono previsti investimenti complessivi pari a 151 milioni, che corrispondono ad un tasso pro capite di circa 100 euro per abitante, superiore alla media nazionale. Il tutto coniugando efficacia delle azioni con efficientamento operativo, ad esempio sui costi dell’energia elettrica, anche incrementandone l’autoproduzione, e puntando sulla manutenzione predittiva. Un impegno reso ancora più sfidante dalla responsabilità di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, rispondere alla compliance normativa e regolatoria e mantenere l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda. Nel piano trovano spazio il progetto “Fiora in Comune” per la prossimità territoriale, l’iniziativa sociale del Bonus Fiora, la riduzione delle perdite idriche, nonché investimenti in sistemi avanzati di monitoraggio ambientale e percorsi di certificazione ISO 14001 e ISO 50001”.