Presenta risultati economici solidi il bilancio 2025 di Pavia Acque, appena approvato dall’assemblea dei soci. A testimoniarlo due indicatori su tutti, il valore della produzione, che ha superato i 101 milioni di euro, e gli investimenti realizzati per oltre 41 milioni. Alla fine dello scorso anno la società che gestisce il ciclo idrico nella provincia di Pavia, ha ottenuto dall’Ente d’Ambito la proroga della convenzione di servizio di ulteriori dieci anni fino al 31 dicembre 2043. Questa ha permesso alla società di accedere a un nuovo finanziamento, in parte destinato a rifinanziare il mutuo in essere e in parte da utilizzare come risorse aggiuntive per mantenere nei prossimi anni livelli di investimento stabilmente oltre i 30 milioni di euro all’anno. Il volume degli investimenti nel 2025 è stato pari a 41,3 milioni di euro, quasi 3 milioni di euro in più sul 2024 e la cifra più alta dal 2013 a oggi. Un risultato cui ha contribuito anche la spinta dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con le risorse che sono state utilizzate per l’efficientamento continuo di reti e impianti e a rispondere alle specifiche esigenze delle tre macroaree provinciali, Pavese, Lomellina e Oltrepò.
Le opere realizzate
Tra le opere più significative realizzate nell’anno nell’ambito acquedotto:
- le nuove centrali di potabilizzazione di Cilavegna e di Magherno;
- il nuovo pozzo a Pavia;
- la riqualificazione dei sistemi acquedottistici di Dorno e Gropello Cairoli.
Inoltre, è stata completata la realizzazione della dorsale idrica dalla pianura vogherese e nello specifico è stata riqualificata e potenziata l’area vogherese (Lotto n. 7), è stata realizzata la vasca di accumulo e il tratto Val di Nizza (Lotti n.8 e n. 9) e il tratto Voghera-Casteggio (Lotto n.10). Nel campo della depurazione, le principali opere sono:
- il completamento del progetto di collettamento delle acque reflue dei comuni di Marzano, Spirago, Castel Lambro e Torre d’Arese verso il depuratore di Villanterio;
- l’adeguamento e potenziamento degli impianti di depurazione di Gropello Cairoli, Cava Manara, Marcignago e Lungavilla.
Gli interventi PNRR
Le risorse PNRR hanno permesso di sostenere interventi per la riduzione delle perdite idriche per un valore di oltre 5,4 milioni di euro e hanno cofinanziato il potenziamento del depuratore di Bereguardo, per un valore di più di 1,3 milioni. Nell’ambito del progetto PNRR di digitalizzazione della rete idrica, lo scoro anno è stato incrementato del 25,89% il numero complessivo di misuratori smart installati, passando da 122.905 a 154.730 unità. L’aumento delle utenze dotate di contatori elettronici si traduce nell’ammodernamento del sistema di misura, migliorando l’efficienza operativa, riducendo le perdite e rafforzando le capacità di monitoraggio e controllo dei consumi.
L’impegno nella sostenibilità
Infine, nell’ambito del percorso intrapreso per la riduzione dell’impronta ambientale e del consumo di energia elettrica da fonti fossili, nel 2025 Pavia Acque ha avviato un progetto afferente alle CACER (Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile), per potenziare la quota di energia autoprodotta, privilegiando lo sviluppo della tecnologia fotovoltaica. Il programma prevede la realizzazione di 19 impianti fotovoltaici che, una volta a regime, consentiranno all’azienda di raggiungere circa il 20% di energia autoprodotta da fonti rinnovabili.
Rispondere alle esigenze del territorio
«I risultati del bilancio 2025 testimoniano la capacità di Pavia Acque di trasformare le risorse disponibili in investimenti concreti per il territorio – ha dichiarato Karin Eva Imparato, Presidente di Pavia Acque –. I numerosi interventi nel 2025 dimostrano che l’impegno di Pavia Acque sa tradursi in un ascolto attivo delle esigenze del territorio. Reti più efficienti, impianti più moderni e resilienti, sostenibilità energetica e qualità del servizio rappresentano gli asset strategici sui quali si è sviluppata e continuerà a svilupparsi nei prossimi anni l’azione dell’azienda».