Pavia Acque avvia i lavori di aggiornamento funzionale del depuratore acque reflue di Garlasco (PV), per un importo complessivo di contratto pari a circa 3,6 milioni di euro. La conclusione del progetto è prevista nel 2028.
Adeguamento impianto per accogliere nuovi reflui
Realizzato negli anni Ottanta, l’impianto – a servizio dei Comuni di Garlasco, Borgo San Siro, Tromello e Alagna – necessita oggi di un intervento di ammodernamento sia sotto il profilo impiantistico sia strutturale. L’obiettivo è renderlo in grado di accogliere, in prospettiva, anche i reflui del Comune di Dorno, consentendo così la dismissione del relativo depuratore, che attualmente scarica nel torrente Terdoppio. Il progetto prevede la costruzione di nuove vasche di trattamento, l’installazione di apparecchiature elettromeccaniche di ultima generazione e l’estensione del sistema di telecontrollo aziendale. Quest’ultimo permetterà di monitorare da remoto il funzionamento dell’impianto e di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, riducendo il rischio di impatti sull’ambiente circostante.
Ottimizzazione del sistema depurativo e delle reti fognarie
L’intervento produrrà benefici significativi sia sul piano gestionale sia su quello ambientale. Da un lato, permetterà di migliorare la qualità degli scarichi depurati, grazie a una maggiore efficienza del trattamento e al rispetto di parametri normativi più stringenti. Dall’altro, consentirà una gestione più razionale ed efficiente del servizio di depurazione, concentrando il trattamento in un impianto di dimensioni maggiori, con effetti positivi anche sui costi di manutenzione e conduzione. Il progetto contribuirà inoltre alla razionalizzazione del sistema dei sollevamenti e dei collettamenti fognari, integrandoli in una rete più organica e coordinata. Si tratta di una scelta infrastrutturale che promuove un servizio idrico integrato più moderno, resiliente e sostenibile, capace di superare la frammentazione dei piccoli impianti e di garantire maggiore efficienza complessiva.
Trasformare l’acqua reflua in risorsa circolare
“Con questo intervento – spiega la Presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato – Pavia Acque persegue un obiettivo strategico: centralizzare ulteriormente il servizio di depurazione, migliorando al contempo la qualità del refluo in uscita dall’impianto di Garlasco. Un aspetto particolarmente significativo se si considera che il corpo idrico ricettore presenta una marcata vocazione irrigua, a servizio di un ampio comprensorio cerealicolo del territorio. Si tratta di un esempio concreto di economia circolare applicata al Servizio Idrico Integrato: trasformare l’acqua reflua in una risorsa utile per l’ambiente, per l’agricoltura e per la tenuta del territorio, anche in previsione di future emergenze idriche legate ai cambiamenti climatici”.