Un altro significativo tassello si aggiunge al puzzle che mira al risanamento ambientale della costa vibonese. Dopo l’approvazione, qualche mese fa, del progetto esecutivo, è stato sottoscritto il contratto d’appalto per i lavori di disinquinamento dell’area omogenea del Mesima, uno dei maggiori fiumi della Calabria centro-meridionale. L’intervento interesserà in particolare il Comune di San Calogero (VV) e rientra nel novero di opere strategiche per consentire a svariati comuni calabresi di uscire dalla procedura d’infrazione dell’Unione europea.
Opera da cinque milioni
La sigla del contratto da parte della struttura del Commissario straordinario alla Depurazione con l’impresa, aggiudicataria, il Consorzio Valori, apre alla fase esecutiva dell’opera finalizzate all’adeguamento del sistema fognario e depurativo. L’investimento supera i cinque milioni di euro e riguarda un’area strategica della Piana di Gioia Tauro, con l’obiettivo di superare le criticità storiche del sistema del sistema di raccolta e trattamento dei reflui che negli anni hanno inciso sulla qualità delle acque marine. La durata stimata delle opere è di 15 mesi.
I lavori
Più nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di nuovi collettori fognari, per intercettare e convogliare correttamente i reflui, e di nuovi impianti di sollevamento, per garantire il funzionamento anche nelle zone a quota più bassa. I lavori consentiranno di adeguare l’impianto di depurazione di San Calogero per portarlo ai normali standard normativi. Nello specifico, fari accesi anche sulla frazione di Calimera, dove sarà effettuato il completo rifacimento dell’impianto esistente, intervento atteso da tempo dalla comunità locale.
Valorizzare il territorio
Il potenziamento delle reti e degli impianti dovrà ridurre gli sversamenti a mare e garantire una depurazione più efficace dei reflui urbani. Un obiettivo atteso da anni da cittadini, comitati e operatori turistici dell’area Mesima.
«Si tratta di un intervento strategico nella direzione del risanamento definitivo della fascia costiera vibonese – ha commentato il subcommissario Antonio Daffinà, che opera in sinergia con il commissario nazionale Fabio Fatuzzo –. Migliorare il sistema depurativo significherebbe, d’altronde, tutelare l’ambiente, la salute pubblica e valorizzare un territorio che vive di mare e turismo».